Imprese, autocarri e deducibilità
Deve sempre essere accertato l’effettivo utilizzo per scopi aziendali, in caso contrario si rischia
Autocarri e deducibilità fiscale, come e perchè: un annoso problema riguarda la deducibilità degli autoveicoli immatricolati come autocarro: deve infatti esserci la piena inerenza con l'attività aziendale.
La rubrica di oggi consiste in un intervento con parole, anche chiarificatrici , perchè tanta confusione permane tra le aziende quando si tratta di acquistare dei mezzi immatricolati come autocarro ma che hanno caratteristiche utili anche al trasporto di persone.
Si pensi ad esempio ai moderni Pick Up o ad alcune Fuoristrada come pure certe monovolume.
La deducibilità fiscale è piena per gli autocarri che trasportano persone e cose utilizzati dalle aziende, addirittura possono usufruire anche del superammortamento al 140%.
Allora via, ci compriamo l'ultimo Pick Up fiammante e non ci pensiamo più? Purtroppo non è così. L'immatricolazione autocarro di per sè non è l'unica condizione per la deducibilità e detraibilità piena del mezzo, ovvio che è la più importante, ma altrettanto importante è l'uso che si fa del mezzo, se si va al mare con il surf e i figli ovviamente diventa difficile dimostrare un uso aziendale. In questo caso, la norma fiscale tiene conto del principio civilistico dell'inerenza del costo, pertanto la deducibilità è limitata agli autocarri che sono inerenti all’attività aziendale, ossia che sono direttamente collegati all’attività dalla quale derivano i ricavi. Anche per la detraibilità piena dell'Iva occorre prestare la massima attenzione all'utilizzo esclusivamente aziendale del mezzo, altrimenti si ricade nella detraibilità ridotta al 40% dell'Iva stessa. Nessun problema quindi se il figliolo che è partecipe all'azienda va e viene dall'ufficio o dall'azienda, trasportando beni che possono allinearsi al lavoro della ditta o similari, diversamente sorgono problemi.
Un altro problema che affligge gli acquirenti di autocarri per fini fiscali è legato al giorno di utilizzo, ma anche in questo caso ci viene in soccorso il medesimo principio; se il sabato è dedicato all'azienda o a un trasporto ad essa collegato o a una visita al cliente non c’è problema. Infine l'assicurazione: in questo caso occorre stare bene attenti che l'assicurazione dell'autocarro contempli ogni più ampia possibilità e per il conducente e per i trasportati siano essi dipendenti dell'azienda o non.
Nulla vieta infatti di trasportare altre persone, quali clienti o collaboratori con partita Iva. In caso di fermo della polstrada devono essere verificate le condizioni di utilizzo del mezzo ma se l'autocarro ha le carte in regola e ci sono moglie e figli sopra non li faranno mai scendere anche se è autocarro, vedasi di seguito le condizioni. Però ovviamente se è la Guardia di Finanza che esegue il fermo, qualora non si ravvisino le condizioni di inerenza, sicuramente contesteranno l'uso promiscuo del mezzo con relativo verbale e segnalazione alla Agenzia delle Entrate.
Sulle norme fiscali si innestano poi le norme del codice della strada alle quali occorre fare altrettanta attenzione. Di seguito le quattro caratteristiche di un autocarro che il contribuente può usare con moglie e figli per le norme del codice della strada senza incorrere in sanzioni, fiscalmente invece è altra cosa come detto sopra: "1) immatricolazione N1 (codice J);
2) carrozzeria F0 (effe zero) (codice J.2) Codici che si trovano nella pag. 2 (parte alta a destra) della carta di circolazione del fronte,;
3) quattro o più posti a sedere (codice S.1);
4) rapporto tra la potenza del motore (Pt), espressa in KW, e la portata (P) del veicolo, ottenuta quale differenza tra la massa complessiva (Mc) e la tara (T), espressa in tonnellate, uguale o superiore a 180 .
Se non rispettano dette caratteristiche sugli autocarri non si possono trasportare minorenni o persone che non sono addette al carico/scarico quindi all'uso oppure al trasporto delle cose.
In tal caso si incorre nelle sanzioni di cui all'articolo 82 c.d.s., 84 euro, ritiro carta di circolazione per sospensione da 1 a 6 mesi.
Giorgio Guandalini
dottore commercialista
revisore contabile
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
