“Màt Pride” nasce la sfilata per le strade del centro
Il Màt 2016 sarà il più “cittadino” di sempre. La tradizionale apertura convegnistica del festival del disagio mentale può essere sostituita da momenti d’incontro in piazza Grande e in via Emilia...
Il Màt 2016 sarà il più “cittadino” di sempre. La tradizionale apertura convegnistica del festival del disagio mentale può essere sostituita da momenti d’incontro in piazza Grande e in via Emilia Centro. Si studia un vero e proprio “Màt Pride” da largo Sant’Agostino al municipio. Tra i possibili testimonial spuntano i nomi della scrittrice milanese Simona Vinci, del cantante cavezzese Nevruz Joku e del gruppo mirandolese Rulli Frulli. Diversi gli ambiti delle proposte pervenute: dallo sport al teatro, dai progetti anti-dispersione scolastica all’omogenitorialità. La Settimana della salute mentale si svolgerà da sabato 22 ottobre a sabato 29 ottobre. «La nostra ipotesi è un’attivazione comunitaria non in uno spazio chiuso - ha esordito il dottor Fabrizio Starace, direttore del dipartimento di Salute mentale dell’Ausl di Modena - ma in un contesto aperto. Pensiamo a via Emilia Centro, a piazza Grande in cui possono esserci gazebo e scambi con le persone». Non mancherà un convegno scientifico. «Abbiamo la ragionevole certezza di poterlo realizzare lunedì 24 - ha ripreso Starace - approfittando di un progetto già approvato sull’enpowerment». Una parola inglese che indica l’acquisizione da parte della persona delle sue vere capacità. «Al mattino parleremo di enpowerment individuale - ha garantito il medico - provando a invitare persone di altri contesti avanti su queste esperienze. Penso alla Lombardia e alla Puglia, ma anche a Reggio e Bologna. Potremo avere riferimenti più chiari su esperienze magmatiche che rischiano di essere esposte a un vento di maggiore o minore propensione in chi siede ai piani alti». Ai piani alti in città l’assessore alla Salute Giuliana Urbelli. «Si possono organizzare anche trasporti di gruppo - ha spiegato Urbelli - con l’aiuto di Seta. Un nuovo capannone nella zona dell’Arci può essere uno spazio per un’iniziativa, piccola o grande. Sulle nostre sedi la disponibilità c’è tutta». Nel pomeriggio di giorno 24 è previsto un confronto delle esperienze collettive. «Con l’aiuto di Mirella Ruggeri (psichiatra e docente a Verona) e Graham Thornicroft (consigliere del governo inglese contro lo stigma) - ha ripreso Starace - tracceremo un bilancio sull’impatto delle campagne».
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