Matilde di Canossa celebrata tra cortei e migliaia di turisti
Sbandieratori, sfilata in costume, spettacolo sotto le stelle Ancora una volta bilancio positivo per la manifestazione
FRASSINORO. Matilde e la memoria delle sue gesta continueranno a vivere nella memoria di Frassinoro. Questo il messaggio con cui si è chiusa la diciassettesima edizione della Settimana Matildica, edizione che ancora una volta ha visto migliaia di turisti camminare tra le vie del paese, tra gli stand e assistere al corteo storico.
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Fortunatamente, domenica il beltempo ha retto, e ha permesso alla festa di svolgersi regolarmente. Le attività sono iniziate dalla mattina, con le bancarelle dei rivenditori che hanno animato le vie del paese.
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Si potevano incontrare prodotti di tutti i tipi, dai vestiti medievali ai ciacci, ai prodotti tirolesi, fino all’immancabile aceto balsamico fatto con le ciliege, del vignolese Leo Bozzetto. Lungo la via centrale si sono svolte anche le attività dei primi animatori, con dimostrazioni per grandi e piccini. «Nella giornata l'afflusso è stato buono» hanno detto dalla compagnia “I viaggiatori del tempo”.
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Un po' meno soddisfatto, invece, è stato Andrea Smiraglio di Sassuolo, che fa il mercante di spade: «Questa festa andrebbe pubblicizzata di più e con più anticipo. Sarebbe potuta venire molta più gente». Domenica, in realtà, gli spettatori sono stati molti, soprattutto nella seconda parte della giornata: nel pomeriggio, infatti, erano concentrate la maggior parte delle attività, in particolare gli spettacoli degli sbandieratori, provenienti da Quattrocastella. I figuranti hanno sfilato per le vie del centro e si sono esibiti nella piazza antistante il castello. Inoltre, il pomeriggio è stato possibile ammirare le opere in pietra create dalla scuola di scultura di Canossa e partecipare ad altri laboratori per famiglie. Massimo Bondi, in gita con le figlie, era soddisfatto: «È la prima volta che veniamo qui, ci stiamo divertendo molto».
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«Noi siamo rumeni – dicono i membri della famiglia Dumitrescu – È da tanti anni che veniamo qui, e veniamo sempre alla Settimana Matildica». Alle 21 è iniziata la parte finale della giornata: un corteo medievale si è diretto lungo il sentiero che porta al castello, ed ha in seguito inscenato lo spettacolo “Matilde a Frassinoro tra monaci, pellegrini e cavalieri”.
Durante lo spettacolo, per cui la piazza era gremita, si è ripercorsa la storia di Frassinoro e del suo monastero, dall'origine del nome del paese, dal leggendario frassino tra i cui rami risplendeva la luce della Vergine, a Leonello de' Nobili, ultimo abate del monastero, che nelle sue memorie ha consegnato alle generazioni future le storie dei tanti che hanno attraversato Frassinoro al tempo di Matilde.
La serata si è poi conclusa alle 23, con uno spettacolo di fuochi artificiali che ha illuminato a giorno il cielo del paese, per la gioia e meraviglia dei molti spettatori. Un grazie particolari per il successo della manifestazione va ovviamente ai tanti volontari che si sono prodigati per giorni.
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