Alla stazione di Mirandola i ladri smontano cento metri di grondaie in rame
Mirandola. Presa di mira tutta la copertura della seconda pensilina. Messe fuori uso le telecamere Bottino di diecimila euro. La sorveglianza solo diurna grazie alle guardie ecologiche di Legambiente
MIRANDOLA. Cento metri di grondaie in rame rubati – la lunghezza esatta della pensilina che copre il secondo binario della stazione dei treni – è il bottino di circa 10mila euro dell’ennesimo furto messo a segno da una delle ormai arcinote bande di ladri “acrobati”. Questa volta i malviventi, anziché colpire in qualche appartamento o abitazione, hanno preso di mira un luogo pubblico come la stazione dei treni dove hanno agito indisturbati in piena notte, tra mercoledì e giovedì, accaparrandosi una refurtiva di prezioso “oro rosso”, molto ambito sul mercato nero.
IL COLPO La stazione dei treni di via Gramsci a Cividale è composta da due binari: il primo binario, probabilmente per la sua vicinanza all’ingresso non è entrato nelle mire dei ladri che, invece, si sono concentrati sul secondo binario privandolo completamente delle grondaie in rame della lunga pensilina. Il secondo binario infatti, dà sulle campagne circostanti la stazione, via di fuga ottimale – si presume – per la banda di malviventi una volta compiuto il furto. Furto che è stato messo a segno così in tutta tranquillità. In piena notte infatti non passano più treni e la stazione non è presidiata in termini di vigilanza. Un mandato di vigilanza che però esiste e che le Ferrovie dello Stato – da 8 anni – hanno affidato alle guardie ecologiche di Legambiente. Un gruppo di volontari che presta il proprio tempo per “dare un occhio” a ciò che accade in stazione durante le ore diurne, ma ai quali non si può certo chiedere di essere presenti anche la notte per sventare una banda di ladri in azione. E sono stati però proprio questi volontari ad accorgersi per primi del furto.
I CONTROLLI «Con ogni probabilità i ladri sono arrivati dalla campagna e si sono concentrati subito sul secondo binario – afferma Luigi Malavasi, una delle guardie ecologiche di Legambiente che si occupa della vigilanza in stazione – per prima cosa hanno rivolto verso il basso le due telecamere presenti ai capi della pensilina, lunga cento metri, poi hanno rubato tutte le grondaie in rame di cui si compone. Calcolando che dieci metri di grondaia pesano all’incirca 8 chili, sono 80 i chili di rame rubati. Purtroppo la stazione di notte non è presidiata. L’ultimo treno passa infatti intorno alle 23,30 e noi siamo dei semplici volontari. Ci sono stati dati due uffici all’ingresso della stazione per fare qualche controllo di giorno e polizia e vigili passano di frequente durante la giornata, ma di notte non c’è nessuno. I malviventi lo sanno e così agiscono indisturbati, scappando poi dalle campagne da dove sono venuti».
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