Auto, 1300 sotto sequestro pronte alla rottamazione
La Prefettura ha controllato nei 33 depositi le vetture abbandonate dai guidatori dopo essere stati sorpresi senza assicurazione o con un tasso alcolico troppo alto
Un mare di vetture capace di riempire il parcheggio di un aeroporto che sono solo un costo per l’amministrazione dello Stato e che non potranno mai fruttare un euro, nè per le sanzioni nè per il pagamento degli affitti dei posti occupati.
È questo il punto di partenza da cui sono partiti in Prefettura per mettere in pratica una delle disposizioni nascoste nelle pieghe del bilancio statale.
Nel corso del censimento effettuato nei 33 depositi presenti a Modena e provincia sono state trovate 1.300 auto che nessuno reclama più a che quindi sono a carico delle casse pubbliche, almeno per quanto riguarda il costo di deposito dai privati.
Si tratta di vetture ormai diventate inservibili anche perchè spesso sono abbandonate dai proprietari. Auto vecchie di anni, immediatamente sequestrate perchè scoperte senza assicurazione. «Molte volte - spiega il comandante della Polizia Stradale di Modena, Francesco Berna Nasca - si tratta di veicoli vecchi e in ogni caso di infimo valore commerciale. Cosicchè di fronte alla prospettiva di dover spendere 800 euro di sanzione più almeno un semestre di assicurazione per rimettere in moto l’auto, i proprietari l’abbandonano del tutto. Non se ne occupano più, visto che la proprietà passa formalmente allo Stato. Quante sono? Direi che solo per il fenomeno delle mancate assicurazioni nella nostra provincia arriviamo a 200. In un anno, ed è un fenomeno in espansione tenuto conto della crisi economica».
A queste vanno aggiunte le vetture sequestrate per il superamento, o forse sarebbe meglio dire lo sfondamento, dei limiti alcolici er chi guida; superando la soglia di 1,5 il guidatore viene fatto scendere e non riprende più l’auto.
Con i provvedimenti adottati via via dalla Prefettura, sfruttando un comma della legge, c’è pure la possibilità di cessione delle auto agli stessi ex proprietari, in una sorta di patto virtuoso. Da una parte il proprietario versa una cifra simbolica, dall’altro riprende quello che resta del veicolo e lo porta a rottamare, eliminandolo direttamente dalle strade.
Nella “legge di stabilità” approvata allo scadere del 2014 si è dato il via libera alla rottamazione dei veicoli confiscati per le violazioni del codice della strada. Niente a che fare però con i sequestri o i fermi disposti in via amministrativa o giudiziaria: nel primo caso la proprietà delle quattro ruote passa direttamente allo Stato, nel secondo rimane in capo ai proprietari delle auto che vedono aggravata la sanzione.
Ora bisognerà vedere quale sarà il risparmio e in che tempi la Prefettura riuscirà a smaltire il carico dei veicoli in deposito che rappresentano solo una perdita per le casse pubbliche.
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