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gibertoni (m5S)

«Caso cemento depotenziato: verificare cantieri e incarichi»

«Caso cemento depotenziato: verificare cantieri e incarichi»

Controlli a tappeto su tutte le opere pubbliche, non solo quelle di AeC e BetonRossi, per verificare se l’utilizzo del cemento depotenziato, così come sembra emergere dalle indagini e dagli atti, sia...

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Controlli a tappeto su tutte le opere pubbliche, non solo quelle di AeC e BetonRossi, per verificare se l’utilizzo del cemento depotenziato, così come sembra emergere dalle indagini e dagli atti, sia stato un modus operandi diffuso nella ricostruzione post-sisma. Questa la richiesta di Giulia Gibertoni (M5S) in una interrogazione sul noto scandalo dopo che sono emersi nuovi particolari , in particolare nell’aula magna del nuovo plesso scolastico di San Felice. La richiesta della Gibertoni è contestuale alla approvazione nel consiglio dell’Unione dell’Area Nord di una delibera - unanime - nella quale si richiedeva di estendere i controlli.

Ma la consigliera regionale di origini mirandolesi fa notare che ad una precedente interrogazione l’assessore camposantese alla Ricostruzione, Palma Costi, avesse parlato semplicemente di controlli “a campione”: «Ormai sembra abbastanza chiaro che le roboanti frasi di rito pronunciate dall’assessore, dai sindaci e dal governatore, prima e dopo lo scoppio di questa inchiesta sembra che nascondano in realtà una filiera di controlli a dir poco inefficiente. Questo nonostante l’imponente struttura burocratica messa in piedi dalla Regione per l’erogazione ed il controllo dei finanziamenti e gli incarichi milionari dati a società esterne, ricchi di inglesismi ma scarsi di risultati». Gibertoni cita il curriculum vitae dell’ingegner Ligori, direttore dei lavori della Finanziaria Bologna Metropolitana Spa, al centro dell’inchiesta, e che avrebbe ottenuto ben 31 incarichi nella zona del cratere.

«Non è possibile che i cittadini di San Felice debbano scoprire dalle pagine della Gazzetta che l’aula magna del nuovo polo scolastico sia stata ricostruita con cemento scadente, dopo che lo scorso anno l’ingegner Manuela Manenti, responsabile del procedimento per la Regione, rispose a una sollecitazione dei consiglieri comunali affermando che i controlli erano stati effettuati».

L’interrogazione chiede che la verifica venga effettuata «da soggetti terzi e in nessun modo legati all’attività della Regione». Come noto, la Regione ha già lasciato intendere - per San Felice - riclassificazioni ma senza abbattimenti degli edifici “depotenziati”.

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