Gazzetta di Modena

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Nuovo polo socio-assistenziale

di Gabriele Bassanetti
Nuovo polo socio-assistenziale

Fiorano. Via libera alla realizzazione di un hospice per malati terminali a Spezzano in via Motta

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FIORANO. L'Hospice distrettuale (struttura di ricovero e sollievo per malati terminali) si farà come previsto nel territorio fioranese. È arrivata l'ufficialità di una scelta che era già stata definita nel 2014 ed è arrivata anche la donazione del terreno necessario per la realizzazione della struttura. La Giunta Tosi ha infatti approvato, in base all’articolo 18 previsto dalle norme regionali in tema di pianificazione urbanistica, l’accordo con i privati per la realizzazione di un nuovo polo socio-assistenziale che sorgerà a Spezzano, a sud della via Motta, nella zona dove è previsto anche il nuovo nuovo polo scolastico realizzato insieme alla System. Alla realizzazione dell'Hospice concorreranno i Comuni del distretto ceramico con l’Asl di Modena per una struttura che servirà l’intera area sud della provincia. L’area dove verrà realizzato viene messa a disposizione grazie a un accordo con il proprietario della Villa Menotti, per favorire l'acquisizione a patrimonio pubblico di un'area di 15mila mq, funzionale alla realizzazione di una struttura socio-assistenziale; per il recupero edilizio dell’edificio storico “Villa Menotti”; riorganizzazione della viabilità, in forma coordinata con ill nuovo polo scolastico, in modo da poter realizzare un’alternativa a via Motta nella sua intersezione con via Nirano; ampliamento del già previsto comparto residenziale con caratteristiche orientate alla bio-architettura e alla riduzione dell’impatto ambientale. «La creazione di un Hospice – dice il sindaco Francesco Tosi – è un impegno di legislatura assunto da Fiorano e da tutti i comuni del distretto, spinti dall’impegno delle associazioni Amici Per La Vita e Per Vincere Domani, a fianco dei malati terminali e delle loro famiglie. Il malato inguaribile non può ottenere salute ma ha il diritto di chiedere qualità di vita. L’Hospice non è il luogo nel quale si va a morire, ma il luogo ove trascorrere nel modo più sereno possibile, con le proprie cose e i propri famigliari, tutta la vita che rimane da vivere. Con questo art. 18 avviamo la realizzazione della struttura, un atto non più rinviabile».

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