Gazzetta di Modena

Modena

Oltre mille persone per la pizza acrobatica

di Gabriele Farina
Oltre mille persone per la pizza acrobatica

Successo all’acetaia Leonardi per la disfida che ha celebrato le creazioni più curiose e gustose

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Occhi sgranati e bocche aperte. Code di centinaia di metri per gustare un assaggio della specialità di serata, preparata da cuochi d’eccezione. Lunedì sera l’acetaia Leonardi è diventata una festa a cielo aperto per la Disfida della pizza. L’attenzione delle bambine e dei bambini è stata subito catalizzata verso strani dischi danzanti. Composti da farina e lievito, volteggiavano in aria sospinti da mani esperte. Erano quelle degli atleti della Nazionale acrobati pizzaioli. Attiva dal 1987, la squadra gira il mondo per far strabiliare gli sguardi con un’eccellenza del made in Italy. «Portiamo con noi il tricolore», ha ricordato Danilo Pagano, presidente nazionale dal 1990. Per lui Formigine o Dubai non fa differenza. «Ci accolgono dappertutto come grandi artisti», ha ammesso l’intervistato. La prova della serata ne sarebbe stata una conferma. Sono quattordici in tutto e ognuno ha uno stile diverso dall’altro. All’evento il “capitano” era accompagnato da due “alfieri”, tra cui Elio Kokoshi. Ravennate di origine albanese, è stato convocato in azzurro dopo un video osservato da Pagano. Lunedì sera ha vinto il premio “Pizza gastronomica” per il gusto. «Un futuro nel mondo della pizza c’è sempre», ha sottolineato Kokoshi. Parole di cui è fermamente convinto Gianni Di Lella. Il campione mondiale di Pizza a squadre è stato componente della giuria. La prima edizione ha portato circa mille persone e il maranellese è convinto che si possa fare ancora meglio. «Porteremo cinque forni al posto di tre - ha anticipato il pizzaiolo, che ha lasciato le gare per sperimentare e studiare le lingue - e ci saranno molti più pizzaioli partecipanti». Secondo il giudice la passione è l’ingrediente fondamentale di un prodotto di qualità. «Senza di essa non puoi andare avanti», ha aggiunto Daniele Oliviero, il più giovane “scudiero” della pizzeria in cui lavora il giudice. Luca Ventriglia, invece, ha già servito pizze oltreoceano. A lui è stato consegnato il premio “Pizza all’aceto balsamico di Modena Igp”. Per Di Lella un omaggio all’azienda che lo ha lanciato quattro anni fa. Maria Cristina Messori, guida dell’acetaia, ha ricordato come l’abbinamento possa funzionare bene. «Vogliamo incentivare i giovani», ha spiegato Francesco Leonardi, pro-pro-nipote del fondatore. «Il mercato è loro», ha ricordato Gabriella Costi. Chef modenese e giudice della serata, Costi ha indicato anche la via: «I giovani devono sapere cogliere le opportunità, fare la gavetta ed essere abbastanza umili». Così sta facendo Beatrice Venturi. Pizzaiola da sette anni, ha vinto il premio “Pizza più bella” per la composizione da lei creata. «Sono nata in mezzo ai cibi - ha raccontato la specialista di Monterenzio - non m’immagino di fare nient’altro. Sulla buona pizza non deve mancare il pomodoro».

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