Gazzetta di Modena

Modena

Sociale, stesse regole nei Comuni

L’Unione ha unificato le norme per l’accesso ai servizi e alle case per anziani

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L’Unione Terre d’Argine (che raggruppa Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano) ha quattro nuovi Regolamenti, votati all’unanimità, che unificano i diversi strumenti normativi dei Comuni membri in ambito sociale. In particolare, il Consiglio nell’ultima seduta ha approvato all’unanimità quelli per l’accesso alle Case Residenza per Anziani, ai servizi semiresidenziali per anziani, alle rette/tariffe degli interventi dei servizi sociali per le persone non autosufficienti e fragili e, infine, il Regolamento per l’accesso degli utenti ai servizi di assistenza domiciliare e socio-educativa. I nuovi Regolamenti non si limitano ad accorpare e integrare le norme finora applicate nei quattro Comuni, ma propongono alcune novità che entreranno in vigore già da dicembre: ad esempio, nel Regolamento per l’accesso alle Case Residenza, è stata inserita una norma che esclude per un anno quanti si mettono in lista d’attesa ma poi non accettano la sistemazione per il loro caro quando si libera un posto.

Si tiene, inoltre, in considerazione l’eventuale disabilità, più che il reddito Isee, per definire i punteggi per l’accesso.

Nel Movimento 5 Stelle ci si chiede se non sia il caso di risolvere il problema delle liste di attesa per l’accesso alle Case Residenza per Anziani (che nel territorio dei quattro Comuni dell’Unione offrono in totale 373 posti, ad oggi, con 126 persone in lista a Carpi, 40 tra Campogalliano e Soliera e 20 a Novi), mentre per i Centri Diurni la lista si ferma a 30 nominativi nei quattro territori. L’assessore Bellelli ritiene che rispetto all’invecchiamento della popolazione «non è plausibile ipotizzare una risposta del pubblico adeguata, visto che questo è esponenziale, tuttavia l’offerta è di qualità, anche grazie alle associazioni che lavorano in rete con l’ente locale. Ben vengano nuove strutture intermedie tra Casa protetta e Centri Diurni – conclude Bellelli la sua risposta ai grillini – ma, senza riferimenti normativi e se non accreditate dalla Regione, potrebbero non dare risposte adeguate».

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