Tradito dall’impronta digitale
Lasciò la traccia sul luogo del furto: preso all’imbarco per l’Albania
Quell’impronta rilevata dalla Scientifica sulla tapparella della casa svaligiata a Modena Est è rimasta muta per qualche mese: non corrispondeva a nessuno. Poi ha avuto un nome e un volto. E ora è un polpastrello di un uomo in carne e ossa arrestato all’imbarco del traghetto per l’Albania al porto di Bari e portato in carcere.
Si è così conclusa l’avventura investigativa della Squadra Mobile di Modena e del Gabinetto Scientifico della polizia di stato che ha dato caparbiamente la caccia al proprietario di quell’unica “firma” lasciata dalla banda di ladri.
Il colpo fu compiuto esattamente un anno fa in via Paul Harris. Un appartamento venne svaligiato dai ladri. Sparirono orologi, gioielli, bigiotteria di pregio e anelli, catenine e quant’altro avesse un valore. La Scientifica passò al setaccio al casa e trovò quell’unica impronta ben conservata sulla tapparella forzata dai ladri. L’impronta fu sottoposta al procedimento di scansione elettronica e inserito nell’archivio dattiloscopico ma rimase muta a lungo, priva di ogni corrispondenza. Poi in novembre a un controllo dei carabinieri di Molinella (Bologna) arrivò la svolta: venne fermata un’auto con tre persone a bordo e una nutrita serie di attrezzi da scasso e furto. Furono identificati. Uno di questi aveva l’impronta digitale uguale a quella del furto in via Harris: si trattava di Flavio Tuga, 25enne albanese senza fissa dimora. Ma si scoprì solo quando l’uomo era già sparito. Confermata la corrispondenza delle impronte digitali, la Procurachiese un ordine di custodia cautelare in carcere per Tuga, approvato dal Gip di Modena. A quel punto è iniziata la caccia all’uomo, rimasta per mesi senza esito. Tuga era svanito.
L’altro giorno il finale di questa indagine. Al porto di Bari, in questi giorni frequentatissimo per chi va sul Balcani o in Grecia, la polizia di frontiera ha controllato all’imbarco i documenti arrivando proprio a Tuga. Durante un controllo è emerso che il giovane, che si stava salendo sul traghetto per andare a casa in Albania, era il ricercato di Modena. Ora trascorrerà agosto in cella a disposizione del magistrato.
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