Vie, vicoli e altre storie
La nostra, un po' a sua insaputa, è una città di scrittori. Per darle collocazione nella miriade di eccellenze planetarie si citano sempre il bel canto, ed è più che legittimo, i...
di CRISTIANA MINELLI
La nostra, un po' a sua insaputa, è una città di scrittori. Per darle collocazione nella miriade di eccellenze planetarie si citano sempre il bel canto, ed è più che legittimo, i motori, ci mancherebbe, e la buona tavola in tutte le sue declinazioni, chef stellati compresi. Poi, naturalmente, non mancano i fiori all'occhiello della musica cantautorale e le star del pop e del rock. Sì, siamo anche un popolo di suonatori - di successo - del nostro tempo.
Ecco, il côté letterario, qualche volta, passa in secondo piano. Ed è un peccato perché si potrebbe fare un lungo elenco di autori nobilissimi, capitanato (nel Novecento) da quell'Antonio Delfini che in pochi, in città, hanno letto. E poi. Basta passeggiare per le strade cittadine per sentirsi parte di un libro. Che a Vicolo del Cane, dell'Eremita, dell'Albergo e del Teatro si potrebbe già ambientare una storia, con esito collocato in Vicolo Squallore, per dire. Il profumo di via delle Rose ci potrebbe accompagnare in tutti i pertugi più antichi, Rua Freda, Rua Pioppa, Rua Muro, e l'ispirazione condurci repentinamente in via del Taglio o in via Torre, per una storia alla maniera dei cavalieri, di cappa e spada. Una saga si farebbe largo lungo tutte le via delle corporazioni, degli Artigiani, dei Tintori, dei Tornitori, dei Falegnami, degli Imprenditori, degli Inventori , un testo imprevedibile, se si snodasse fino a comprendere anche via degli Internauti Italiani.
Sui monti si potrebbe andare, ché ce ne sono tanti, e per tutti i mari come i pirati, dall'Adriatico al Baltico, dal Caspio al Mar della Cina, dall'Egeo allo Ionio passando per il Mar Ligure, e lungo le rotte del Mediterraneo e del Tirreno, fino alle calde sponde del Mar Rosso.
Una filastrocca la scriverebbero da sole via Tre Febbraio, via Tre Olmi e via Tre Re, via Fonte d'Abisso una poesia , e via delle Grazie un poemetto.
Per un appuntamento con la nostalgia Via della Manifattura dei Tabacchi e la piazzetta dal Paltadori, memorie di un tempo, sociale e industriale, che oggi non c'è più, ma che ci accompagna ancora.
Per una preghiera via delle Carmelitane Scalze.
Per un sogno, come quello del piccolo Principe, una strada su tutte, via Stella.
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