Gazzetta di Modena

Modena

Allerta per la meningite: controllati 250 ragazzi

Dopo la morte della giovane romana di ritorno da Cracovia l’Igiene Pubblica ha contattato le diocesi. Gran numero di visite sono in corso negli ambulatori

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Dopo la morte per meningite meningococcica di una ragazza romana che aveva partecipato alla giornata mondiale della Gioventù di Cracovia, il dipartimento di sanità pubblica della Ausl di Modena si è attivato per garantire la profilassi laddove opportuno e fornire informazioni ai giovani modenesi di ritorno dalla Polonia.

Per valutare la situazione dei ragazzi residenti in provincia di Modena e fornire informazioni sulla modalità di trasmissione della malattia e sul rischio ritenuto ridotto oltre che sulle modalità di accesso agli ambulatori, il Servizio di Igiene Pubblica ha contattato nella giornata di ieri le diocesi di pertinenza dei comuni modenesi (Modena, Carpi, Bologna e Reggio Emilia), mantenendo uno stretto coordinamento anche con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i servizi di pronto soccorso.

Gli ambulatori di igiene pubblica presenti in tutti i distretti sanitari della provincia di Modena hanno registrato da ieri l’accesso di oltre 250 ragazzi e loro familiari.

«In base alle ricostruzioni degli spostamenti che i ragazzi e le ragazze modenesi hanno effettuato durante il soggiorno in Polonia, per la Giornata mondiale della gioventù - sottolinea l’azienda sanitaria - risulta improbabile che possano esserci state occasioni di contatto stretto con i gruppi di giovani provenienti da Roma».

I controlli sono scattati in modo capillare, anche se in via precauzionale, dopo la tragedia che ha colpito Susanna Rufi, una ragazza diciottenne romana presente a Cracovia che di ritorno verso casa, a Vienna, ha avuto un malore tale da chiedere un ricovero; proprio in ospedale le è stata diagnisticata la meningite che, in modo fulminante, l’ha poi uccisa. La ragazza era stata poco prima di partire in un campeggio a Punta Ala, sulla costa del Grossetano, e quindi in questi giorni sono stati estesi controlli anche sui frequentatori della struttura di quel periodo.

Molti servizi sanitari regionali si sono attivati subito dopo questo caso letale per accertare se tra i gruppi di fedeli andati a Cracovia ci fossero persone che potessero aver contatto un’infezione simile. Finora non è emerso nessun caso. Tuttavia, crescono e richieste di coordinare i controlli e attivare un centro raccolta dati, dato l’allarme.

Anche Papa Francesco ieri mattina durante l’Udienza generale nell’Aula Paolo VI in Vaticano parlando del viaggio apostolico compiuto in Polonia in occasione della Gmg ha espresso «un ricordo pieno di affetto» nei confronti di «Susanna, la ragazza romana di questa Diocesi, che è deceduta subito dopo aver partecipato alla Gmg, a Vienna. Il Signore, che certamente l’ha accolta in Cielo, conforti i suoi familiari ed amici».

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