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L’intero paese ora è sotto choc: «È qualcosa di inimmaginabile»

L’intero paese ora è sotto choc: «È qualcosa di inimmaginabile»

NONANTOLA. «Nessuno se l’aspettava». Il crollo di ieri ha sorpreso residenti e commercianti del capoluogo e sono sotto choc per l’accaduto, per qualcosa che sembrava imponderabile. Non sono rimasti,...

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NONANTOLA. «Nessuno se l’aspettava».

Il crollo di ieri ha sorpreso residenti e commercianti del capoluogo e sono sotto choc per l’accaduto, per qualcosa che sembrava imponderabile.

Non sono rimasti, tuttavia, senza parole. Al centro delle loro preoccupazioni una ricostruzione non ancora completa. Basta fare un giro dell’isolato per vedere l’elevato numero delle transenne ancora presenti. Molte sono antecedenti a quelle montate ieri. «Speriamo che possa servire ad accelerare i lavori», si augura Mirco Grenzi. L’edicolante aveva visto arrivare le forze dell’ordine al mattino presto. «È successo verso le 5.30 - spiega - stavo andando a prendere i giornali a Modena. Non appena sono tornato ho visto il gruppo dirigente del Comune assieme alle forze dell’ordine. Nessuno se l’aspettava. Fino a domenica tutto sembrava a posto».

I suoi timori riguardano ora gli edifici privati. «Per quelli del Comune e della Partecipanza vengono i tecnici - assicura Grenzi - mentre per chi sta in casa non è automatico. Il problema riguarda soprattutto gli anziani».

Il punto è ripreso da Barbara Pollastri. «Mi trovo in un edificio della Partecipanza Agraria - spiega l’esercente (e consigliere comunale) - e mi ritrovo a scrivere carte su carte ogni volta che c’è un intervento da fare». Un richiamo alla riduzione della burocrazia chiesto dal sindaco Federica Nannetti. La solerzia del primo cittadino è stata notata da diverse persone. Dell’elenco fa parte Gianpaolo Vezzali. «I vigili del fuoco sono arrivati verso le 6 - spiega il secondo edicolante - e il sindaco è andato in piazza del Pozzo già prima delle 7. Quando è accaduto mi sono chiesto cosa potesse essere successo». Non tutti erano a conoscenza della notizia ieri mattina. Franco Rizzello non è tra questi. «Ho visto i vigili del fuoco, i carabinieri e il sindaco - spiega il commerciante ittico - saranno state le 6.30. All’inizio pensavo che fosse interessata la casa accanto, poi ho capito che si trattava del tetto della biblioteca». (g.f.)

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