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La caserma Garibaldi ormai cade a pezzi Lega Nord all’attacco

La caserma Garibaldi ormai cade a pezzi Lega Nord all’attacco

La Lega Nord di Modena - tramite il responsabile sicurezza e immigrazione Mario Enrico Rossi Barattini - interviene per manifestare la propria preoccupazione in ordine al devastante stato di...

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La Lega Nord di Modena - tramite il responsabile sicurezza e immigrazione Mario Enrico Rossi Barattini - interviene per manifestare la propria preoccupazione in ordine al devastante stato di abbandono e degrado dell’ex caserma Garibaldi di viale Martiri.

«Dopo diverse segnalazioni giunte dai cittadini ci siamo voluti recare di persona per accertare lo stato dei luoghi del complesso e, purtroppo, abbiamo potuto constatare uno stato di incuria totale. La struttura - chiosa Rossi Barattini - è decadente sotto ogni punto di vista, attorno al suo perimetro sono presenti calcinacci crollati, escrementi, bottigliette di plastica, cartacce, confezioni di siringhe oltre a scritte di ogni genere sui muri. La situazione da noi riscontrata palesa infatti un’assidua presenza di tossicodipendenti nell’area, oltre a persone di senza fissa dimora che molto probabilmente usano parti della struttura per rifugiarsi alla notte».

«Sul punto - prosegue il giovane esponente della Lega - parlando con dei passanti ci siamo sentiti confermare che ormai l’area da un certo orario in poi diventa esclusivo appannaggio di tossicodipendenti e disperati, togliendo la possibilità agli onesti di cittadini di fare jogging o portare a passeggiare il cane nel prato posto innanzi». I calcinacci tutti attorno allo stabile oltrettutto rivelano un possibile imminente crollo di parti dell’edificio con evidente rischio per i pedoni e gli “utenti” della fatiscente struttura. L’unico ostacolo alla caduta dei calcinacci in testa a qualcuno è soltanto un laconico cartello con avviso di edificio pericolante: logicamente insufficiente per evitare una tragedia, sarebbe difatti sicuramente più opportuno evitare l’accesso ai marciapiedi attigui l’immobile con adeguate barriere divisorie».

«Sappiamo bene - chiude - come l’immobile non sia di proprietà del Comune di Modena ma della Cassa Depositi e Prestiti, tuttavia ci domandiamo come mai il Sindaco Muzzarelli metta la testa sotto la sabbia facendo finta che sia tutto a posto. Al riguardo dopo le roboanti dichiarazioni di qualche mese fa con cui lui stesso chiedeva spiegazioni alla proprietà non si è più saputo niente, è tutto caduto nel dimenticatoio come se il problema non esistesse. Muzzarelli cosa conta? La scusa della proprietà altrui ormai non regge più».

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