Laboratorio tessile “in nero” denunciato il titolare
MIRANDOLA. Lavoro nero e manodopera clandestina, dopo il blitz dei carabinieri e dell’ispettorato del lavoro, il titolare del laboratorio tessile irregolare ha già pagato la multa di 12mila euro e l’...
MIRANDOLA. Lavoro nero e manodopera clandestina, dopo il blitz dei carabinieri e dell’ispettorato del lavoro, il titolare del laboratorio tessile irregolare ha già pagato la multa di 12mila euro e l’attività è già ripartita.
Nel corso di un ennesimo controllo effettuato dai militari dell’Arma per stroncare ed arginare il fenomeno dello sfruttamento della manodopera clandestina e dei lavoratori in nero soprattutto nel settore tessile, è stato ispezionato un laboratorio gestito da un cinese. Al lavoro 12 cittadini cinesi, tra loro vi erano 3 dipendenti sono risultati assunti in nero, privi di ogni forma di riconoscimento fiscale. In aggiunta, due di questi sono anche risultati del tutto sconosciuti alle autorità, poichè clandestini sul territorio nazionale.
Trattandosi di una quota di dipendenti non in regola superiore al 20% del totale, l'Arma ha imposto la chiusura dello stabilimento produttivo. Multa pagata, attività ripresa, come detto. Ma per il titolare intanto resta la denuncia per il reato di sfruttamento della manodopera clandestina.
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