«Punteremo di più sulle mostre di arte contemporanea»
Il vicesindaco traccia il futuro della cultura per la città: «Civica, Figurina e Fotografia: entro Natale tutto a posto»
Il Polo dell’immagine contemporanea entro Natale dovrebbe essere realtà. La rassicurazione giunge da Gianpietro Cavazza. L’assessore alla Cultura descrive il progetto che porterà a un’unione a tre. A farne parte Galleria Civica, Museo della Figurina e Fondazione Fotografia.
Qual è lo stato dell’arte, vicesindaco?
«Il gruppo tecnico sta mettendo a punto lo statuto. Daremo ai 15 lavoratori dei tre istituti il massimo delle garanzie per chi deciderà di passare nel Polo. Non ci saranno licenziamenti. Entro Natale lo statuto sarà pronto, il direttore individuato, il carattere contrattuale definito. Direttore a parte, non stiamo guardando all’esterno».
Si pensava di partire a settembre.
«Abbiamo pensato a qualche settimana in più. Tra fine settembre e inizio ottobre sarà definito l’elenco dei candidati al ruolo del direttore. Saranno valutati da un comitato di esperti. La scelta ultima spetta al Consiglio d’amministrazione».
Esperienza e doti da manager sono tra i requisiti per i candidati. Tra essi rientrano i progetti di comunicazione. Cosa serve?
«C’è bisogno di rafforzare i rapporti con la città, coinvolgendo persone fuori dai confini di Modena. Sarà necessaria una maggiore integrazione tra i diversi soggetti del Polo».
Cosa determinerà ciò?
«Daremo loro ancora più forza nella ricerca, nella progettazione culturale, nella produzione di mostre, nella promozione, nella didattica e nel rapporto con l’Università».
Si può pensare a mostre condivise?
«Se ne discuterà in programmazione».
Chi se ne occuperà?
«Sarà frutto di un lavoro di squadra tra il direttore e il responsabile, secondo le indicazioni del Cda e del comitato tecnico».
A settembre ci sarà il Festival della Filosofia e il Museo della Figurina sarà partecipe. Ci saranno maggiori interazioni in futuro?
«Non saranno strutturali. Tuttavia, si possono prendere alcuni contenuti e riproporli nel tempo. Lo dimostra anche l’iniziativa Impara l’arte dell’anno scorso».
Criticità?
«Mi piace ragionare in termini positivi, pensando a un’opportunità di crescita professionale e per la città».
La Camera di Commercio azzererà le risorse per il Festival della Filosofia. Ci saranno riflessi negativi per il Polo?
«Non è un problema del Polo. L’idea nostra è di riconfermare le risorse che fanno in capo ai tre istituti».
Che ruolo avrà l’assessorato alla Cultura?
«L’assemblea sarà costituita dal Comune (proprietario dei patrimoni della Galleria Civica e del Museo della Figurina) e della Fondazione Cassa di Risparmio (proprietaria del patrimonio della Fondazione Fotografia). Deve rimanere la tradizione di funzione pubblica delle attività culturali».
La sede definitiva sarà al nuovo Polo Sant’Agostino. Tra le sedi provvisorie l’ex Manifattura Tabacchi. Quale sarà il futuro dell’area?
«Per il momento siamo in affitto. Di certo Modena deve rafforzare la capacità delle mostre contemporanee».
Ci sono state critiche al MaTa. Se ne attende anche per il Polo?
«Le aspettative dei modenesi sono sempre molto alte. I pro e i contro ci stanno. L’importante è che il confronto non sia finalizzato a una polemica sterile».
Nuovi eventi da settembre?
«Oltre al Festival della Filosofia, avremo il concerto Pavarotti nel cuore (martedì 6 settembre) e il Beat generations giovedì 29 settembre. Le nostre attività non si fermano». (g.f.)
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