Gazzetta di Modena

Modena

scatta il progeto antimafia

Una centrale unica per gli appalti pubblici

Istituire una Centrale unica di committenza per gli appalti pubblici; svolgere un’azione di formazione e consulenza per sviluppare una Rete provinciale per l’integrità e la trasparenza delle...

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Istituire una Centrale unica di committenza per gli appalti pubblici; svolgere un’azione di formazione e consulenza per sviluppare una Rete provinciale per l’integrità e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni; avviare un sistema di monitoraggio del rischio di infiltrazioni mafiose nei diversi comparti economici. Sono i tre obiettivi che si pone “Labalt, Laboratorio appalti legalità e trasparenza”, il progetto per rafforzare la rete provinciale per l’integrità delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione del crimine organizzato di stampo mafioso che sarà avviato entro la fine del 2016 grazie all’accordo d sottoscritto nei giorni scorsi dal Comune e dalla Regione. Il progetto, co-finanziato alla pari per un totale di 40mila euro, è incardinato sulla realtà modenese e si sviluppa su due linee di azione parallele: da un lato avviare una serie di approfondimenti giuridici e organizzativi, in attuazione del nuovo codice degli appalti e nello spirito nella proposta di legge della giunta regionale, per arrivare alla costituzione di una centrale unica per gli appalti pubblici che avrà lo scopo di rendere più efficiente l’attività amministrativa, attraverso l’adozione di procedure uniformi. Dall’altro, la realizzazione di un programma di formazione, che partirà nel mese di settembre e coinvolgerà sia i dipendenti pubblici che la cittadinanza, in particolare professionisti, imprenditori, insegnanti con l’obiettivo di rafforzare competenze e strumenti operativi.

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