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Chiese distrutte dal sisma In arrivo i primi 27 milioni

di Stefano Luppi
Chiese distrutte dal sisma In arrivo i primi 27 milioni

Lo stanziamento annunciato dai ministri Franceschini e Del Rio: fondi destinati a Motta, Disvetro, Finale, Villafranca, Mirandola, San Biagio, ma anche a Modena

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Milioni in arrivo per le chiese terremotate della Bassa.

Ieri i ministri della cultura Dario Franceschini e delle infrastrutture Graziano del Rio hanno firmato il decreto che assegna oltre 27 milioni di euro (questi sono esecutivi) al recupero di alcune chiese di Cavezzo, Finale, Medolla, Mirandola, San Felice mentre arriveranno anche 4 milioni di euro a Modena necessari a restaurare il Monastero Abbaziale di San Pietro (1,5 milioni) e l’Archivio di Stato in corso Cavour (2,5 milioni).

In sintesi le destinazioni dei fondi per la provincia.

Quasi 9 milioni di euro sono per Cavezzo, ben 6,4 vanno alla quasi distrutta chiesa di San Giovanni di Disvetro che così verrà recuperata mentre 2,4 sono previsti per la parrocchiale Santa Maria ad Nives a Motta.

La cifra maggiore stanziata in Emilia dal governo, 7 milioni e 100mila euro, arriverà invece a Medolla per recuperare San Bartolomeo di Villafranca e la cifra di 3 milioni andrà per la chiesa di San Francesco di Mirandola, una delle più importanti e storiche della nostra provincia.

Cifra altissima, 4.4 milioni, anche per San Biagio in Padule di San Felice e a Finale, infine, vanno 130mila euro per la Beata Vergine del Rosario.

In Regione vanno inoltre 700mila euro a Bologna (chiese di S.mo Salvatore e di San Barbaziano, 3 milioni al reggiano castello di Canossa, 4 milioni a San Martino di Tours di Buonacompra di Cento, 5 milioni a teatro, Palazzo comunale e villa dei Ronchi di Crevalcore (BO).

Dodici milioni di euro infine il progetto del governo li destina a Ferrara per le chiese di San Giorgio Martire (la cattedrale romanica), Sant'Apollonia, San Francesco, SS. Giuseppe Tecla e Rita, per il museo di Casa Minerbi e per l'oratorio della Beata Vergine di San Luca in località Mirabello.

«Avevamo promesso che con i cantieri della cultura - spiegano Franceschini e Del Rio - e ora in Italia partiamo con questi 120 milioni stanziati per 75 interventi sul patrimonio culturale, quota parte delle risorse destinate agli interventi infrastrutturali e alla conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione dei beni culturali in tutta Italia. Il governo sta investendo perché il patrimonio culturale è uno degli assi fondamentali per il rilancio della crescita economica e sociale del Paese».

La decisione di ieri riguarda infatti tutta Italia: interessati anche il sito dell’antica città italica di Alba Fucens, il Museo Pio Monte della Misericordia a Napoli, il parco archeologico di Capo Colonna in Calabria, la Galleria Borghese di Roma, le ex Cavallerizze asburgiche di Milano, il Parco Culturale di Ancona, la domus publica di Pietrabbondante in Molise, il Castello di Bruzolo in Val di Susa, il Museo Archeologico di Taranto, le aree archeologiche della Sardegna centro-meridionale, la Cattedrale di Palermo, il Bargello a Firenze, la biblioteca universitaria di Pisa, il Sacro Convento di Assisi, l'archivio di Stato di Venezia.

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