Cpl Concordia torna a rivedere l’utile
Decisiva la dismissione di Coopgas dopo l’inchiesta giudiziaria. Il direttore generale è Capelli
Si consolida per Cpl Concordia l'inversione di tendenza che già il bilancio 2015 aveva evidenziato nei primi passi dopo il terremoto giudiziario e amministrativo.
I conti danno qualche indicazione positiva dopo i tagli e le ristrutturazioni.
Secondo gli ultimi dati migliorano sia il valore della produzione che Ebitda, che cresce di un altro punto percentuale (7.633.534 euro, pari al 6,9% del valore della produzione).
In terreno positivo sia il risultato operativo, per 1.346.246 euro, sia l'utile ante imposte di periodo, che raggiunge 8.930.562 euro, potendo beneficiare dell'importante dismissione di Coopgas a febbraio e compensando accantonamenti a fronte di rischi e svalutazioni di crediti e partecipazioni per oltre 6 milioni.
«Sono risultati che premiano i sacrifici sostenuti da tutte le maestranze in questi lunghi mesi e che incoraggiano a perseguire, con ancora maggiore determinazione, il percorso della ristrutturazione della cooperativa - ha commentato il presidente Mauro Gori - Un processo avviato ma ancora lontano dall'essere portato al termine. È un percorso lungo che andrà realizzato all'insegna della trasparenza, dell'efficienza, della condivisione, di una struttura più compatta e di responsabilità più chiare».
Cpl è la cooperativa coinvolta nei mesi scorsi nelle inchieste sulla metanizzazione di Ischia e sugli appalti nell'agro aversano.
«I dati della semestrale - ha aggiunto Gori - sono in linea con gli obiettivi dell'esercizio 2016 indicati dal Piano industriale che la società ha presentato al ceto bancario il 3 dicembre 2015. Dal nostro punto di vista, tendenzialmente, risultano anche migliori se proiettati sulla chiusura dell'esercizio, a conferma della validità delle assumptions sviluppate, degli obiettivi posti e soprattutto dell'importante lavoro svolto da tutta l'impresa nel corso degli ultimi 15 mesi».
Prosegue anche il processo di riorganizzazione aziendale, con la nomina a direttore generale di Pierluigi Capelli, mentre a conclusione della seduta del consiglio ha rassegnato le dimissioni il consigliere delegato Elio Cirelli, «al fine di rafforzare il processo di rinnovamento della cooperativa».
«A lui - ha detto il presidente di Legacoop nazionale Mauro Lusetti - va un grandissimo ringraziamento per la generosità con cui ha accettato una sfida improba in un momento difficilissimo».
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