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Esplosi colpi di pistola in piena notte a San Felice

Esplosi colpi di pistola in piena notte a San Felice

È accaduto all’incrocio tra via Bergamini e via Risorgimento. La gente si sveglia I carabinieri trovano i “bossoli” di colpi a salve: stupida bravata o avvertimento?

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SAN FELICE. Una decina di colpi, distinti e forti nel cuore della notte. Esplosi all’improvviso, in rapida sequenza.

È accaduto sabato, all’incrocio tra via Risorgimento e via Ammiraglio Bergamini, nel pieno centro storico di San Felice. Pieno si fa per dire, vista la tristissima situazione che persiste dopo il terremoto, di case vuote, abbandonate, in attesa perenne di ristrutturazione.

Eppure qualcuno in centro ancora ci abita, perchè sono partite le telefonate ai carabinieri, che una volta sul posto hanno cercato ogni traccia utile, per accertare se si fosse trattato di una sparatoria, di una bravata, di qualcosa a mezza via, tra le opposte tesi.

«Posso solo dire che prima non avevamo sentito alcun rumore - spiega uno dei residenti cui le esplosioni non sono sfuggite - E all’improvviso c’è stata quella sequenza. Ci siamo tutti svegliati, e tutti affacciati alle finestre, Evidentemente qualcuno ha chiamato i carabinieri, che sono arrivati in pochi minuti. Ma lì non c’era più nessuno...».

La voce che sulle prime era circolata voleva almeno una persona in fuga. Circostanza che il testimone smentisce.

«I militari armi in pugno hanno fatto il giro dell’isolato, anche per controllare le vicine banche, specie Cariparma che si affaccia su via Mazzini, ma dell’autore di quei colpi nessuna traccia».

I residenti poi hanno notato i militari che raccoglievano a terra una decina di oggetti, ciò che restava dei colpi esplosi.

«Hanno rassicurato qualche presente, parlando di colpi a salve. L’indomani qualcuno deve avere rinvenuto altri due di quei “bossoli”...».

Insomma, l’ipotesi è quella di colpi esplosi da una pistola, comunque caricata a salve. Non abbastanza per passarla come una bravata insignificante, poichè mancano telecamere (problema ormai noto) e testimonianze per contestualizzare il perchè di quei colpi.

Che si sia trattato di un avvertimento lo stabiliranno le indagini anche se nelle case immediatamente prospicienti il luogo dove i “bossoli” sono stati ritrovati non abita nessuno.

Certo che San Felice non può stare tranquilla. Nella notte di mercoledì i soliti noti, una banda di “sottoladri” alle prime armi più capaci di far danno che di commettere furti rilevanti, ha preso di mira il bersagliatissimo impianto delle piscine di via Garibaldi. anche quello, come noto dai numerosi furti esterni ed interni, non adeguatamente coperto dal sistema di videosorveglianza.

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