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Il pollaio sui tetti: il caso passa a Comune e Ausl

Il pollaio sui tetti: il caso passa a Comune e Ausl

In caso di via Nazario Sauro sta assumendo i connotati e i contorni di una puntata televisiva di Forum, dove vi approdano casi estremi nei quali il condominio sembra essere il contenitore di tutti...

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In caso di via Nazario Sauro sta assumendo i connotati e i contorni di una puntata televisiva di Forum, dove vi approdano casi estremi nei quali il condominio sembra essere il contenitore di tutti gli enigmi, dei litigi e delle vertenze più curiose ed assurde. Qui tra i protagonisti entreranno in scena anche Comune e Ausl. In effetti il caso è piuttosto inusuale: in mezzo ai tetti, in pieno centro storico, su una terrazza altana vi è un pollaio, una piccola fattoria, una distesa di terra attorniata da piante dove razzolano una decina di galline. O meglio sette galline nane e un gallo. «Sono delle galline francesine - specifica il padre del quarantenne che gestisce lo spazio verde per passione- e non hanno mai fatto male a nessuno. Mio figlio non le alleva certo per venderle o per vendere le uova. Le teniamo solo per compagnia. E nel condominio c’era un preciso accordo...». «Tanti anni fa - spiega il residente nonché padre del “fattore” sui tetti - l’altana, tutta quella zona in alto era in degrado. Era completamente da ristrutturare: finestre, ringhiere, pavimenti, praticamente tutto da rifare, restaurare, rivitalizzare con interventi precisi. I proprietari degli appartamenti di allora mi chiesero di intervenire e facemmo un accordo: io mi accollai tutte le spese e tutti i lavori, in cambio noi potevamo usufruire dell’altana a piacimento. E questa realizzazione è frutto dell’accordo». Dunque un accordo con i vecchi proprietari per l’uso a pollaio da compagnia della parte comune condominiale. Ma il tempo passa e sono arrivati nuovi proprietari ai quali non è andata giù questa “antica” realtà. La polizia municipale era stata informata della presenza delle galline sull’altana mentre stava effettuando un sopralluogo in zona per altri motivi,. Raccolta la segnalazione, gli agenti hanno individuato le persone coinvolte e passato il caso, di cui hanno fatto anche una documentazione fotografica, al nucleo della Polizia di prossimità. In particolare al Comando sono stati coinvolti gli agenti che si occupano di questioni inerenti benessere animali e che lavorano in sinergia con l’Ufficio diritti degli animali. La Municipale ha quindi preso contatti con il Servizio veterinario dell’Ausl per effettuare un sopralluogo congiunto finalizzato a verificare le condizioni igieniche dell’area e le condizioni in cui sono tenuti gli animali. L’articolo 213 del Regolamento locale di polizia veterinaria dispone che la presenza di animali in ambito cittadino deve non determinare inconvenienti igienici o arrecare disturbo alla quiete pubblica. E prevede una serie di provvedimenti nel caso i proprietari non provvedano a eliminare i disturbi causati dagli animali. Nel frattempo resterà da dirimere la querelle tutta condominiale dell’uso dell’altana, parte comune tra galline e inquilini.(s.to)

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