Gazzetta di Modena

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La furia dei commercianti «Il centro invaso dai topi»

di Maria Vittoria Melchioni
La furia dei commercianti «Il centro invaso dai topi»

Da diverse settimane i negozianti costretti a scacciare ratti enormi e scarafaggi La protesta: «Il Comune lo sa, ma per ora ci dobbiamo arrangiare per pulire»

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CASTELFRANCO. Castelfranco come Hameln, la città tedesca protagonista della favola del Pifferaio Magico, ma per ora senza il provvidenziale intervento del cacciatore di topi. Sì perchè, da una quindicina di giorni, gli avvistamenti (e le uccisioni) di ratti, anche di grosse dimensioni, in centro storico sono aumentate tanto da creare allarme tra gli abitanti e i negozianti della zona.

«Siamo sinceramente preoccupati - dicono in gruppo i commercianti che hanno le attività su corso Martiri all’altezza delle due chiese, in via Zanolini, via Dalla Vacca, via Fratelli Moscardini riunitisi per raccontare l’accaduto - i roditori escono dai tombini che mal aderiscono all’asfalto, o scendono dalle grondaie a volte mezzi intontiti e ce li ritroviamo sulle entrate dei nostri negozi. In più, abbiamo avuto casi di bestie “belle vispe” che si sono “ribellate” ai nostri tentativi di scacciarle con scope, spazzoloni e qualsiasi cosa ci capitasse in mano, con un atteggiamento aggressivo che ci ha impaurito ancora di più. Temiamo soprattutto per i clienti che, assistendo a scene del genere, possono benissimo decidere di scegliere altre attività per le loro spese o per le loro quattro chiacchiere davanti ad un caffè».

Prime indiziate quindi sono le fogne, ma in centro ci sono numerosi edifici fatiscenti e abbandonati. Strutture abbandonate e in grande degrado con il guano dei piccioni che fuoriesce dalle finestre, da tempo inabitati e pericolanti.

«Da tempo abbiamo segnalato in Comune la presenza di scarafaggi, blatte e persino scorpioni (che dopo un esame sono risultati non velenosi) - continuano i cittadini castelfranchesi - ma dobbiamo arrangiarci noi per contrastare questi insetti disgustosi spargendo polveri insetticide e “lavando” la strada con varechina e disinfettanti. Diamo atto all’amministrazione comunale di aver posizionato numerose “scatole nere”, solitamente molto efficaci nei processi di derattizzazione, ma forse il numero di topi è talmente aumentato da renderle inefficaci». Si era ipotizzato che questa impennata di avvistamenti fosse dovuta in parte agli scavi archeologici aperti sulla via Emilia in prossimità del portico della chiesa di San Giacomo, ma gli scavi sono già conclusi e la buca richiusa e asfaltata, quindi la provenienza di questi topi resta ancora vaga. «Ci stiamo organizzando per poter avere un incontro con il sindaco - concludono - per avere spiegazioni su questo degrado del nostro centro storico che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra città, non un motivo di disagio e ansia».

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