Preso spacciatore che riforniva i clienti nella zona Tempio
Il 36enne nigeriano aveva chiesto asilo politico nel 2012 La polizia lo ha incastrato dopo appostamenti e blitz
C’è voluto del tempo ma alla fine gli appostamenti, i continui contatti, le ricerche e l’attesa del momento giusto per intervenire hanno dato il risultato sperato.
La squadra Mobile della polizia ha arrestato l’altro giorno un trentaseienne nigeriano, uno degli spacciatori più attivi e più scaltri tra quelli che operano nella zona Tempio, comprendendo anche l’area del parco XXII Aprile e le zone in prossimità della stazione. Non solo, la polizia ha effettuato un’operazione di controllo in via Crispi, all'altezza del civico 6, dove c’è un cosiddetto negozio etnico al cui esterno vi è, in qualsiasi ora della giornata, il ritrovo di centrafricani.
Per l’occasione è stata utilizzata anche l’unità cinofila messa a disposizione dalla Guardia di Finanza. In quest’occasione due persone sono state denunciate per possesso di sostanze stupefacenti. Il negozio, oggetto di controllo, è risultato in regola.
Un segnale concreto, uno dei tanti che le forze dell’ordine con varie divise lanciano nella zona Tempio: controlli a persone e a luoghi, in via Crispi, in via Dell’Abate, dia qua e di là dal cavalcavia, le strade Piave, Ferrari, il Mef sino ad arrivare al parco XXII Aprile. Polizia, carabinieri, Municipale tengono marcata la zona da vicino e i controlli, i blitz, spesso interforze, si susseguono,
Il nigeriano 36enne finito in manette era una vecchia conoscenza. Il suo curriculum infatti parla chiaro: è arrivato in Italia più o meno quattro anni fa, quando fece domanda di rifugiato politico. Ottenuto il permesso di soggiorno in attesa del responso della commissione sulla sua richiesta, si è messo subito a lavorare nel campo della droga. È stato arrestato dai carabinieri a Parma nel 2012, poi l’anno successivo sempre a Parma ma dalla Mobile, a Modena ha una denuncia dell’anno scorso per resistenza a pubblico ufficiale.
In ogni caso il suo mestiere è quello di spacciatore. Come detto è uno dei più scaltri, faceva le consegne da solo, sempre con i quantitativi minimi, senza fare trovarsi con dosi addosso.
L’altro giorno è però stato scoperto metri cedeva due dosi di cocaina e due di eroina a due clienti italiani. Questi sono stati fermati e segnalati alla prefettura come consumatori, non prima però di aver raccontato ciò che sapevano sul loro pusher di fiducia.
Il 36enne è stato seguito e alla fine sorpreso nella sua abitazione, una stanza che aveva in subaffitto da alcuni connazionali (estranei ai suoi traffici) in via Salvioli.
Qui la polizia lo ha trovato mentre confezionava palline d’eroina: in casa, oltre a cellulari e a 500 euro, aveva sette grammi di cocaina e venticinque grammi di eroina. I quantitativi non sono eclatanti, ma era uno spacciatore assiduo, h24, e probabilmente poteva contare anche su altri luoghi, nascondigli per la droga.
Tornando ai controlli in via Crispi, la polizia ha passato al setaccio la zona tra la stazione e la rotonda di natale Bruni, fermandosi in particolare nei pressi del negozio etnico al civico 6 di via Crispi: parecchie persone sono state fermate e controllate e sono stati denunciato due nigeriani di diciotto e di trentaquattro anni trovati in possesso di una ventina di grammi di marijuana.
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