Tensioni a S. Anna, Governo: «Sono detenuti stranieri soli»
Le tensioni e gli episodi di violenza all'interno del carcere Sant'Anna, denunciati anche lo scorso 28 giugno dal sindacato della polizia penitenziaria Sappe, non sono da imputare ad un...
Le tensioni e gli episodi di violenza all'interno del carcere Sant'Anna, denunciati anche lo scorso 28 giugno dal sindacato della polizia penitenziaria Sappe, non sono da imputare ad un sovraffollamento della struttura o alla mancanza di agenti di custodia, ma ad una «inadeguata organizzazione» dell'istituto. Lo sostiene il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri nella risposta fornita alla Camera al deputato del M5S Vittorio Ferraresi. l'esponente del governo ha inoltre rimarcato l'arrivo sotto la Ghirlandina del nuovo magistrato di sorveglianza Francesca Ranfagni. Secondo Ferri, dunque, le tensioni in carcere sono da ricondurre al fatto che «la popolazione detenuta presente è costituita, in prevalenza, da persone extracomunitarie, prive di riferimenti familiari e di risorse economiche, che non avendo grandi prospettive di reinserimento presentano un forte stato di prostrazione e di consapevolezza della mancanza di alternative al reinserimento». Questa situazione, «comune alla prevalenza degli istituti dell'Emilia-Romagna, è causa di qualche disagio nella struttura modenese, che, purtuttavia, non si manifesta con una recrudescenza delle situazioni critiche».
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