Turismo, a luglio più 3% Ora tutto è legato al meteo
Dati positivi per le strutture dell’Appennino. Il vero boom atteso questo mese Lo sport è il motore trainante, ma con il cattivo tempo mancano le alternative
È stato un luglio importante per le località turistiche dell’Appennino, con un +3% di presenze che ha regalato ottimismo al settore ripagando di un giugno così così (-2%) e proiettando verso un agosto da cui ci si attende moltissimo, specie per il weekend lungo di Ferragosto. È il quadro della situazione che emerge dal monitoraggio effettuato da Assoturismo-Confesercenti prendendo in esame un campione di oltre 30 strutture ricettivo-alberghiere ed extra alberghiere. I dati denotano però che tutto è sempre legato a sua maestà il clima: se non sorride, non c’è ancora una rete di alternative tale da sostenere allo stesso modo la capacità attrattiva del territorio. Comunque, in questa prima parte di estate i turisti sono arrivati, anche se con una tendenza chiara: movimento da tutto esaurito solo nei fine settimana, al massimo con prolungamento al venerdì o al giovedì, e assenza ancora di vacanzieri che prenotano le due settimane. Si resta sempre sul mordi e fuggi, insomma, anche perché gli effetti della crisi si fanno ancora sentire. Il grande traino è lo sport: sono stati i giovani atleti e amatori a fare registrare gli incrementi maggiori riempiendo nei weekend le strutture per praticare in primis mountain bike e trekking. Più stabile invece il segmento legato al turismo climatico, in particolare gli anziani e le famiglie con bambini, insieme a quello che ruota attorno ai ritiri delle società sportive. Rispetto alla clientela, è risultata in leggero aumento quella italiana, +2%, giunta prevalentemente dalla provincia di Modena e limitrofe. Positivo anche il dato sugli stranieri: +3%, anche se la quota resta largamente minoritaria.
«È un bilancio da cui emerge la forte dipendenza dal clima – sottolineano gli analisti di Assoturismo Confesercenti Modena – ma un sistema importante come quello dell’Appennino modenese non può restare appeso al filo delle previsioni del tempo». Di qui la richiesta di lavorare in sinergia per disporre «un rafforzamento del prodotto e delle politiche promozionali, sviluppando alternative interessanti ed attrattive, potenziando le infrastrutture sportive e creando una rete che permetta anche col maltempo di visitare musei e mostre, partecipare ad eventi, scoprire le eccellenze».
Insomma, anche se le cose vanno bene bisogna dare più solidità al settore, «con uno sforzo straordinario in termini di progettualità e di risorse disponibili», sfruttando anche le nuove opportunità che si sono aperte con la nuova legge regionale 4 sul turismo.
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