Addio a Luigi Bellei pioniere dei vini e del balsamico di Ravarino
Iniziò a lavorare col padre Geminiano tra poderi e cantina a Ravarino. Per l’aceto ha sviluppato un marchio noto in tutta Europa
RAVARINO. Profondo cordoglio nel mondo dell’enologia per la scomparsa di Luigi Bellei di Ravarino, 91 anni, pioniere della produzione del lambrusco di qualità e da un quarto di secolo protagonista della rinascita del balsamico assieme all’azienda di famiglia.
Una passione di famiglia la sua, iniziata sin da bambino quando camminava a fianco del padre nei poderi e poi sviluppata in una vita di lavoro.
Terzultimo di dieci fratelli, segue le orme della famiglia nei campi. Già il padre Geminiano, agli inizi del ’900 si occupa personalmente della cura delle tirelle di lambrusco e inizia a selezionare e incrociare i vitigni. Di qui il passaggio alla vinificazione e il vino prodotto raccoglie consensi nella patria del lambrusco; un segnale importante, quello dei consensi con chi incontrava nelle strade del paese ogni giorno, che lo sprona ulteriormente a muoversi in grande scala. Sempre guidato da uno spirito di famiglia, associa nell’impresa il fratello Adolfo creando, nel 1914, la ditta Bellei F.lli - Vini. In un capannone a Casoni di Ravarino parte la produzione di vino nonostante la guerra. Nel decennio successivo il nome è conosciuto in tutta la regione, grazie all’estensione della rete commerciale. Arrivano anche i riconoscimenti. Nel 1934 ottengono la medaglia d’oro all'Esposizione Vinicola di Firenze. Nel 1941 la svolta: la ditta rimane per intero a Geminiano che poi lascia a Luigi la gestione della cantina.
Con lui il ritmo della produzione prende il volo, aumentando con metodica sicurezza il numero delle bottiglie ma mantenendo sempre alti gli standard di qualità. Ed è su di lui che, alla morte del padre nel 1966, ricade la responsabilità dell'intera azienda. Nei primi anni ’80 cambia la ragione sociale e costituendo la ditta Bellei Luigi e Figli.
I riconoscimenti cominciano a inanellarsi uno dopo l’altro; giusto per citare uno di quelli a cui era più affezionato nel 1986, all'Esposizione vinicola di Asti, ottiene la medaglia d'oro. Dei due figli, Maurizio e Mariangela, è quest’ultima che guida oggi la ditta che nel frattempo, dopo aver ceduto il marchio e il mondo del lambrusco, si è interamente riconvertita sull’aceto balsamico.
Quella che era nata come una passione ancestrale da parte di Luigi Bellei è poi diventato il business principale. Oggi in azienda ci sono anche i figli dei fratelli, i nipoti.
Dopo le prime centinaia di barilotti gli investimenti sono ancora più massicci: sempre contenitori in rovere, prima qualità e la produzione si è affinata e diversificata per vari tipi di consumatori.
La camera ardente è stata allestita a Terracielo a Modena. I funerali si terranno lunedì mattina, 8 agosto, nella chiesa di Bomporto alle 10.30.
Saverio Cioce
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