«Affidatevi ai consigli del medico»
Il dottor Tripi: «Sottoponetevi alla visita sportiva e prenotate per tempo»
Benessere fa rima con un corretto e sano stile di vita, che parte dall’alimentazione e non può prescindere dall’attività fisica, sia questa una passeggiata all’aria aperta o la pratica di uno sport. A tal proposito diventa fondamentale, non solo consigliabile, sottoporsi ad una visita medico-sportiva. A spiegarne l’importanza è il dottor Ferdinando Tripi, direttore della Medicina dello Sport dell’Ausl di Modena.
Dottor Tripi, è necessario sottoporsi ad una visita preventiva per praticare attività sportiva?
«È sempre bene inserire in uno stile di vita sano la giusta quantità di attività fisica, perché la sedentarietà è già di per sé causa di malattia. Se si decide di passare da sedentarietà o scarsa attività ad un impegno fisico più intenso, il consiglio è consultare il proprio medico, in caso di attività agonistica è obbligatorio sottoporsi alla visita di idoneità presso uno specialista in Medicina dello Sport».
Dove si trovano i medici dello sport?
«Il Servizio Pubblico è a disposizione presso gli ambulatori di Modena, Carpi, Sassuolo, Pavullo e San Felice, coprendo così cinque dei sette Distretti della Provincia. Qui i minorenni, dopo aver prenotato presso il Cup Farmacie o attraverso il Teleprenota (800239123), possono avere la visita gratuita così come i disabili. I maggiorenni pagano una tariffa contenuta e possono prenotare scrivendo a visitasportiva@ausl.mo.it. Ai percorsi per diabete, sindrome metabolica e cardiopatia si accede con richiesta del proprio medico di famiglia o dello specialista al Cup. Per i disabili è invece attivo l’indirizzo disabilimsport@ausl.mo.it o il numero 0592134288, il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 12. I calendari sono aperti, consigliamo di prenotare già in questi giorni per evitare intasamenti nel periodo di maggiore richiesta. Noi vediamo per la visita di idoneità sportiva agonistica circa 11.000 persone su tutta la provincia ed eseguiamo circa 1.900 accertamenti cardiologici».
Oltre alla certificazione all’agonismo, di cosa si occupa il Servizio di Medina dello Sport?
«Lavoriamo molto sulla prevenzione al doping, all’abuso di farmaci ed integratori alimentari nello sport. Ci occupiamo poi di prescrizione e somministrazione dell’esercizio fisco in soggetti portatori di disabilità, di trapianto di organi e di patologie come diabete, cardiopatia ischemica stabilizzata e sindrome metabolica. Collaboriamo con il Programma riabilitativo Territoriale e inizieremo a breve un percorso che faciliterà l’ingresso nelle attività delle Palestre Etiche e Sicure di persone affette da morbo di Parkinson, fibromialgia, artrosi, protesi d’anca e lombalgia cronica. Svolgiamo un’attività nutrizionale per gli sportivi, ne stiamo avviando una per i bambini sovrappeso e, grazie ad una psicologa, supportiamo anche la motivazione al cambiamento e al mantenimento di sani stili di vita. Abbiamo avviato anche gruppi di cammino in diversi punti della provincia. Entro breve apriremo un ambulatorio alle nuove piscine di Carpi e si rinnoverà anche il centro di Medicina dello Sport a Modena». (m.c.)
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