«Carcere, non sottovalutare gli allarmi»
«La polizia penitenziaria va ascoltata e sostenuta nell'importante ruolo che ricopre. Ormai da più di un mese gli operatori di polizia penitenziaria, appartenenti a diverse sigle sindacali,...
«La polizia penitenziaria va ascoltata e sostenuta nell'importante ruolo che ricopre. Ormai da più di un mese gli operatori di polizia penitenziaria, appartenenti a diverse sigle sindacali, denunciano il clima di tensione che si è creato all’interno del carcere Sant’Anna di Modena. Sappiamo che sono stati trasferiti alcuni detenuti con problemi comportamentali e se arriva una denuncia dalla polizia penitenziaria, ben abituata a situazioni difficili, vuol dire che la situazione è grave. E’ necessario pertanto che l’autorità giudiziaria si faccia carico di questa situazione».
Così Valentina Mazzacurati, responsabile di Forza Italia giovani di Modena, interviene in merito alla difficile situazione che si è creata all'interno del S. Anna denunciata a più riprese dagli agenti penitenziari.
«Il Sant’Anna è sempre stato un carcere all’avanguardia per il benessere del detenuto - continua Valentina Mazzacurati - ma se si sottovalutano i segnali di allarme che arrivano da parte del personale si può arrivare a situazioni davvero pericolose».
Per la coordinatrice «ben venga l’investimento sulla funzione rieducativa, che gli istituti di detenzione devono avere, ma altrettanto è necessario che quando ci sono problemi si intervenga immediatamente, anche per evitare che tutto il lavoro fatto venga reso vano da episodi determinati, magari, da singoli detenuti agitati o violenti» e «la denuncia di questo corpo merita una immediata risposta anche perché la polizia penitenziaria è non solo fondamentale per la sicurezza in carcere, ma anche perno di tutto il sistema carcerario, con funzioni di controllo e rieducative». Per questo motivo «sollecitiamo le autorità competenti a non tralasciare il problema e ad intervenire tempestivamente», conclude Valentina Mazzacurati.
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