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Chiuso per due settimane il market della “movida” a Modena

Chiuso per due settimane il market della “movida” a Modena

Via Crispi a Modena: dopo l’arresto dello spacciatore dell’area Tempio, è arrivata la chiusura del negozio all’esterno del quale si creano capannelli e raduni

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MODENA Dopo l’arresto dello spacciatore considerato un rifornitore di spicco dei clienti dell’area Tempio, ora è arrivata la chiusura del negozio all’esterno del quale si creano capannelli, raduni, dove c’è la “movida” di viale Crispi e dove si effettuano anche affari di droga, come dimostrano le recenti operazioni delle forze dell’ordine.

Il questore ha sospeso per quindici giorni l'attività dell'esercizio commerciale di via Crispi 6 gestito da una nigeriana trentaquattrenne.

LE INDAGINI Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno accertato che il nigeriano di trentasei anni tratto in arresto l’altro giorno per spaccio di stupefacenti, occultava all'interno dell'esercizio le dosi che poi consegnava a singoli acquirenti nelle immediate adiacenze.

La squadra mobile infatti ha potuto documentare che il pusher accedeva continuamente all'interno del negozio etnico, ne fuoriusciva dopo qualche attimo e poi effettuava la cessione a vari clienti con i quali aveva concordato poco prima tale modalità.

Uno spacciatore furbo, attivo sul mercato della droga da almeno quattro anni ( il suo primo arresto risale al 2012 a Parma, lo stesso anno in cui lui è apparso in Italia chiedendo l’asilo politico e ottenendo così un permesso di soggiorno) e che, nonostante appostamenti e pedinamenti, riusciva ad eludere i controlli della polizia.

Addosso aveva sempre il minimo necessario anche perchè, come è stato appunto dimostrato, poteva contare su opportuni nascondigli per occultare i quantitativi di sostanza stupefacente, in particolare eroina e cocaina. Il locale risultava già da tempo costante luogo di ritrovo di persone pregiudicate e pericolose per la sicurezza e gli abitanti della zona del Tempio avevano auspicato, anche attraverso appelli e interviste rilasciate ai giornali, controlli agli esercizi della zona ed incisive azioni di contrasto al traffico di stupefacenti.

Il provvedimento di chiusura è stato eseguito nella tarda mattinata di ieri dalla divisione polizia amministrativa della questura.

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