Gazzetta di Modena

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Lei entra in sala parto. Ladro al Policlinico svuota l’armadietto

Lei entra in sala parto. Ladro al Policlinico svuota l’armadietto

Ancora furti ai danni dei pazienti nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale modenese. Il marito: «Rovinato un momento unico». Controlli e telecamere insufficienti

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MODENA. Mentre lei partorisce e il suo compagno l’assiste, il ladro è entrato nella camera dove era sino a poco prima ricoverata la donna col pancione e ha fatto piazza pulita, svuotando l’armadietto.

E’ accaduto qualche giorno fa al Policlinico di Modena, in uno dei reparti che purtroppo è tra quelli più gettonati dai malviventi per effettuare i loro raid, quello di Ostetricia e Ginecologia.

È il marito della derubata a raccontare quanto è accaduto: «Mentre la mia compagna stava subendo un taglio cesareo, un ladro si è introdotto nella camera dove avevo riposto le sue cose. Il malvivente ha aperto l'armadio (senza chiave) e ha fatto man bassa della borsa contenente il portafoglio e gli effetti personali della mia compagna, rovinando il momento più bello nella vita di una famiglia. Indignato ho fatto doverosa denuncia e un reclamo alla direzione dell'ospedale».

In effetti non è certo piacevole venire derubati in un luogo, l’ospedale, che idealmente lo si considera una sorta di rifugio, un posto che richiama protezione, che si frequenta affidando noi stessi, per trovare rimedio a mali e malattie.

Ma l’ospedale è anche un grande luogo pubblico, frequentato quotidianamente da tantissime persone.

E purtroppo i furti nei comodini, negli armadietti, nelle borse, a volte lasciate incustodite, si susseguono. Anche in queste ultime settimane sono tre, quattro i colpi messi a segno, nelle zone solite: Ginecologia, Pediatria e Neonatologia. Le controffensive ci sono, il sistema di sorveglianza è stato potenziato dall’Ausl e ogni giorno la vigilanza interna si adopera nei controlli e nel monitoraggio della struttura. Ma la collocazione di telecamere in quel reparto, per la sua configurazione stessa e la particolarità dei pazienti, si è rivelata sinora inefficace.

Per ovviare alle razzie dei ladri, sporadiche ma costanti nel tempo, si sta studiando una copertura elettronica più funzionale.

Nel contempo gli operatori, gli addetti al servizio di sicurezza così come i medici e gli infermieri si prodigano nell’informare, nell’avvisare, nel dare consigli ai pazienti e ai familiari o parenti in visita affinchè prestino la massima attenzione, non lascino nulla di incustodito in giro. (s.to)

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