«Oltre 600 ragazzi in viaggio con il Lions»
Loris Baraldi, presidente degli scambi giovanili: «È un bene che ci sia questo rapporto interculturale»
L'estate è la stagione più adatta agli scambi culturali a livello internazionale. Il lions club di Sassuolo ha tra i suoi dirigenti il presidente nazionale degli scambi giovanili, Loris Baraldi, che ha appena concluso un progetto con 22 ragazzi provenienti da 16 nazioni di tutto il mondo. «Noi del Lions – spiega - facciamo scambi internazionali da diversi anni, con lo scopo di facilitare la comprensione tra i popoli del mondo e in questo momento devo dire che ce n’è tanto bisogno. Questa attività si svolge in questi termini: noi mandiamo dei ragazzi all’estero che vengono ospitati dalle famiglie per un periodo di circa due o tre settimane e fanno un periodo di attività insieme con tutti i ragazzi che arrivano da tutto il mondo, così funziona anche per quelli che vengono in Italia. Quest’anno a Modena avevamo un gruppo di 22 ragazzi che venivano da 16 nazioni diverse. Sono stati in famiglia per un paio di settimane e poi li abbiamo messi insieme e abbiamo fatto una serie di laboratori e iniziative, ma anche un po’ di turismo, abbiamo fatto conoscere il nostro territorio, siamo stati a Pavullo, Vignola, a Modena, anche in località e regioni limitrofe come Asiago e Siena. Insomma è importante l’aspetto relazionale-associativo, ma anche un po’ di turismo e conoscenza del territorio. Il nostro obiettivo è mettere insieme ragazzi di etnie, religioni e ceti sociali diversi, e fargli vedere quanto sia importante e facile capirsi, rispettarsi e collaborare. In questo momento il mondo sta impazzendo tra atti terroristici e colpi di stato, noi non abbiamo la presunzione di risolvere questi problemi, siamo solo una goccia del mare, ma il mare è fatto di gocce e lavorare sui giovani può essere una buona cosa».
Quest'anno non avete fatto tappa a Sassuolo, ma ci sono dei ragazzi sassolesi, di scuole sassolesi che sono andati via tramite il vostro club.
«Come club di Sassuolo quest’anno abbiamo fatto un concorso al Baggi che aveva come tema l’internazionalità e i ragazzi vincitori sono stati da noi finanziati per andare uno in Finlandia, l'altro in Macedonia. Sono già tornati, presto li incontreremo per sapere qual è stata la loro esperienza».
Questo service ha la particolarità di non essere legato alla presidenza annuale, si ripete tutti gli anni.
«È dal 1960 che facciamo questo tipo di attività ed i presidenti dei Lions locali possono nell’anno di loro competenza sponsorizzare o meno questa iniziativa, ma l’attività va comunque avanti. Tanto è vero che ogni anno mandiamo all’estero circa 300 ragazzi e ne riceviamo altrettanti, quindi sono 600 circa i ragazzi che tutti gli anni fanno questo tipo di esperienza».
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