Gazzetta di Modena

Modena

Un modenese su due ha problemi di peso

di Marco Costanzini
Un modenese su due ha problemi di peso

Numeri preoccupanti ma stabili: tra i bimbi uno su dieci è obeso, sono sovrappeso più di duecentomila maggiorenni

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Qual è il livello di salute, dunque il conseguente rischio di patologie più o meno gravi, della popolazione modenese? A fornire un quadro accurato e dettagliato sono i dati del sistema di sorveglianza “Passi” – Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia –, sostenuto dal Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna e realizzato per stimare la frequenza e l’evoluzione dei fattori di rischio per la salute legati ai comportamenti individuali, oltre alla diffusione delle misure di prevenzione. Dati raccolti tramite ricerche specifiche su quattro fasce d’età per individuare stato di salute, abitudini alimentari e stili di vita: “OKkio alla Salute” per bambini di terza elementare, dunque di 8 e 9 anni, “Hbsc” (Health Behaviour in School-aged Children) per ragazzi dagli 11 ai 15 anni, “Passi” per gli adulti dai 18 ai 69 anni e “Passi d’Argento” per le persone sopra ai 64 anni.

STATO NUTRIZIONALE

In provincia di Modena un terzo dei bambini di 8-9 anni presenta un eccesso ponderale (33%): il 24% è in sovrappeso e il 9% è obeso. La prevalenza è leggermente più alta nei bambini (34%) rispetto alle bambine (32%). Tra i ragazzi è in eccesso ponderale il 17% dei ragazzi con 11 anni, il 15% di quelli con 13 anni e il 17% di quelli con 15 anni, mentre tra gli adulti il dato schizza al 46%, con il 33% sovrappeso (156mila persone) ed 13% obeso (58mila), e tra gli over 64 arriva fino al 58%, con il 42% in sovrappeso e il 17% obeso, percentuale sovrapponibile a quella registrata a livello regionale e nazionale. La prevalenza di persone in sovrappeso risulta leggermente in diminuzione mentre quella di persone con obesità in lieve aumento nel periodo 2008-14. La percentuale di persone in eccesso ponderale risulta in lieve aumento tra i 18-34enni, costante tra i 35-49enni e in diminuzione tra i 50-69enni.

La corretta percezione del proprio peso è uno dei fattori chiave per il cambiamento del proprio stile di vita: il 7% delle persone con obesità e ben il 44% di quelle in sovrappeso ha una percezione non giusta del proprio peso.

ALIMENTAZIONE E SPORT

La corretta alimentazione e l’attività fisica costante sono fattori di prevenzione e contrasto dell’eccesso ponderale. Complessivamente la quasi totalità degli intervistati 18-69enni (96%) mangia frutta e verdura almeno una volta al giorno, ma solo l’8% consuma le cinque o più porzioni raccomandate (7% tra le persone in sovrappeso e 8% tra quelle con obesità). Il 16% delle persone in sovrappeso e il 23% di quelle con obesità hanno riferito di seguire una dieta per perdere o mantenere il proprio peso. Il 28% delle persone in eccesso ponderale è risultato completamente sedentario, non praticando nessun tipo di attività fisica né sul lavoro né nel tempo libero. Il 42% è invece parzialmente attivo, in quanto svolge qualche attività fisica senza raggiungere però i livelli raccomandati, ed il 30% è fisicamente attivo, dal momento che pratica attività nel tempo libero ai livelli raccomandati oppure svolge un’attività lavorativa pesante dal punto di vista fisico.

SALUTE A RISCHIO

Tra le persone in eccesso ponderale sono significativamente più presenti altri fattori di rischio cardiovascolare, quali ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, sedentarietà e diabete: il 71% ne presenta almeno uno rispetto al 49% delle persone in sotto/normopeso. L’associazione dell’eccesso ponderale con ipertensione e diabete è presente in ogni fascia d’età, mentre con il colesterolo e la sedentarietà solo sotto i 50 anni.

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