Gazzetta di Modena

Modena

Commercianti di auto con un giro di targhe false

di Daniele Montanari
Commercianti di auto con un giro di targhe false

Due giovani residenti a Pavullo e Castelfranco smascherati dai carabinieri Operavano via internet e senza showroom. Trovato e sequestrato materiale falso

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PAVULLO. Aveva messo in piedi assieme a un complice di Castelfranco un giro di targhe false legato al commercio d'auto fai-da-te, via internet senza showroom, incurante di alcuni problemi già avuti in passato. Ma nei giorni scorsi è incappato a Pavullo in un controllo pomeridiano dei carabinieri del radiomobile che ha bloccato tutto, con serie conseguenze penali e amministrative. Protagonista il 36enne V.C., residente al sud ma domiciliato in paese, che si era messo in attività con il 41enne G.C., residente appunto a Castelfranco. Fatale per i due è stato il passaggio per il centro a bordo di una Mercedes E 200 con una targa doganale tedesca, di quelle che si usano per importare le auto. I militari si sono subito insospettiti e li hanno fermati, scoprendo da banca dati che si trattava di una targa falsa, che ha fatto scattare subito per entrambi una denuncia penale per falsità materiale. Ma la cosa non si è fermata lì: è stata avviata un'indagine che, su delega della Procura, ha portato a perquisizioni domiciliari nei locali che avevano a disposizione, sia nel modenese che nel bolognese. E qui è arrivata la conferma che non di episodio isolato si trattava, perché insieme ad altre due targhe di prova auto regolari, in questo caso italiane, sono state rinvenuti i loro cloni. I due li avevano creati per poter andare in giro non con due ma con quattro macchine, sia per uso personale che per compravendita. Ma è emerso anche che i commercianti d'auto, nel chiedere l'autorizzazione per le prime due targhe, avevano fatto "carte false", presentando autocertificazioni fasulle sulla loro ditta (sede e via dicendo). E questo è valso loro la seconda denuncia penale per falsità ideologica. I guai poi sono abbondantemente continuati in sede amministrativa, con una serie di sanzioni per un totale di circa 6mila euro. Intanto perché, tra le auto nella loro disponibilità, ne è stata trovata una senza assicurazione. Poi perché il 41enne castelfranchese è risultato privo dei requisiti per esercitare l'attività di commerciante d'auto. E altre sanzioni sono scattate perché, dai libri aziendali, sono risultate registrazioni non corrette, segnalate al Fisco. Un'operazione molto articolata, insomma, partita da un elemento sfuggente come una tra le tante targhe di passaggio a Pavullo in un pomeriggio di mezza estate. Ma che invece, subito colta nella sua singolarità, ha dato il via ad approfondimenti su approfondimenti.

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