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«Negozi, è sempre peggio» I saldi dividono i vignolesi

«Negozi, è sempre peggio» I saldi dividono i vignolesi

Gli esercenti si fanno interpreti della sfiducia che cresce in centro storico Ma c’è chi si dichiara soddisfatto. Cala l’effetto dell’apertura al venerdì sera

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VIGNOLA. «Di anno in anno è sempre peggio«, così parla uno storico negoziante di Vignola a proposito dei saldi. Preferisce restare anonimo, ma incarna la sfiducia, totale o quasi, nella ripresa economica che spesso e volentieri viene sbandierata negli ultimi tempi.

«E poi come fai a vendere se davanti al negozio ci sono sempre persone a sedere che bivaccano per strada?», aggiunge mentre indica via Mazzini dove ha l'attività.

Ad onor del vero alcuni suoi colleghi sono soddisfatti - non entusiasti - della stagione, anche se ormai viene da chiedersi se sia giusto che su dodici mesi per sette vi siano sconti e promozioni. A prezzo pieno non si vende quasi più e la forbice dei saldi si sta allargando a dismisura.

«Non è più come un tempo spiega Fabio Rovinalti, titolare di Zirky, negozio di abbigliamento - Ed anche per i venerdì di luglio (in cui le attività sono rimaste aperte in orario serale, ndr) si è venduto subito, ma negli ultimi molto meno».

I venerdì di luglio sono un’occasione per i commercianti, dato che il centro diventa un polo attrattivo, con tanti spettacoli e avvenimenti.

Anche se qualcuno si lamenta, soprattutto i commercianti di fascia medio-alta: «In certe serate è più facile vendere abbigliamento a 5 o 10 euro, difficilmente si vendono prodotti più costosi».

Chi, invece, ha deciso di non tenere aperto nei venerdì è Giuseppe Fraulini, dell’omonimo negozio di calzature: «Abbiamo fatto questa scelta, tenendo solo la vetrina illuminata. D'altronde il nostro settore risente poco o nulla dell'influenza dei saldi dato che vendiamo merce che spesso e volentieri è continuativa».

E se Andrea Selmi esprime un giudizio neutrale sulla stagione dei saldi («vendite nella normalità»), c’è grande entusiasmo da parte di Romina Spadoni, titolare di D. Divine: «Le promozioni vanno bene - spiega sorridendo - Sono soddisfatta delle vendite. La crisi? Nel corso degli anni si è fatta sentire e ora si tende ad avere meno clienti in negozio rispetto ad un tempo. Prima magari il negozio era pieno e tutti compravano qualcosa, adesso c'è meno gente, ma almeno da me, comprano tre o quattro capi».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Francesca Ruini, dipendente dello store Cristina N.: «Luglio è un mese positivo - racconta dopo aver appena concluso una vendita - In generale credo ci sia un leggero miglioramento rispetto agli anni scorsi».

Ramona Costanzini, titolare di Jey Cole Man, torna sui venerdì: «Belle serate e devo dire bravi ai tanti colleghi che organizzano piccoli concertini o allestiscono angoli al lume di candela. C’è sempre un sacco di gente e dunque si riesce a vendere. In generale negli ultimi quattro o cinque anni è stata dura, ma per questa stagione non ci lamentiamo».

E infine una “bacchettata” da parte di un’altra commerciante “storica” di Vignola, che preferisce l’anonimato: «L’amministrazione? Qui non si vede mai nessuno…».

Giovanni Balugani

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