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Savoniero si veste da villaggio Texano in onore del country

di Daniele Montanari
Savoniero si veste da villaggio Texano in onore del country

Quasi duemila al tradizionale festival di musica americana che ha visto tanti trasformarsi in cowboy dell’Appennino

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PALAGANO. Non c'era un sito meteo che venerdì non prevedesse pioggia in quel di Savoniero per l'attesissima serata del Country Festival, giunto alla 16esima edizione. E invece, che sia stata la buona musica o le correnti, alla fine non è caduta neanche una goccia, e la festa ha potuto andare in scena a programma completo, mobilitando fino a mezzanotte e passa nella frazione di Palagano una folla di più di 1.500 persone, tra cui anche il deputato Pd Matteo Richetti. Merito della formula e della fama acquisita in questi anni da quello che è diventato il più importante festival italiano dedicato alla musica country, che calza a pennello a quest'angolo di Appennino. Tanti dalla montagna, ma anche dalla pianura per il triplice concerto di stelle. A fare da apripista, introdotto da Max Masetti della direzione artistica, l'italianissimo Don Diego Trio. Poi chitarra e voce incantevole della texana Breelan Angel, forte di un album ("Diamond in a Rhinestone World") con cui ha portato cinque singoli radiofonici in vetta alle chart, e contentissima anche dell'esibizione fuori programma con i Don Diego. Poi il momento clou, quello del trio texano dei The Western Flyers, formato da tre virtuosi della musica di eccellenza mondiale: Joey McKenzie alla chitarra, Katie Glassman al violino/fiddle e Gavin Kelso al contrabbasso. Performer trascinanti e freschi della pubblicazione, il 29 luglio, del loro primo album, “Wild Blue Yonder”. Ma c'è stato molto di più della musica nell'area della Polisportiva Savoniero attrezzata da un esercito di 180 volontari con cucina “epica” (da quella tradizionale ai sapori tex-mex dell'occasione) per le maxi tavolate, e gli spazi per i vari giochi e gli stand “western”. «Stanotte eravamo nel panico – ha ricordato l'organizzatore Graziano Albicini della Polisportiva – perché davano pioggia, ma i concerti andavano fatti lo stesso. Così abbiamo predisposto in fretta e furia anche uno spazio al coperto per gli artisti, ma il tempo ci ha graziato. Che dire? Il Savoniero riesce sempre a stupire: partito nel 2000 come una scommessa per appassionati, è cresciuto sempre e lo farà ancora grazie ai nostri straordinari volontari che lavorano un mese per questa serata». Tra cui lo stesso sindaco Fabio Braglia, super-impegnato in cucina col pentolone dei tortelloni assieme a Matteo Lusoli: «Ringrazio di cuore Albicini, Flavio Sassatelli e tutti quelli che hanno organizzato. Il Savoniero è speciale per tante cose – ha sottolineato Braglia – ma non smette mai di stupire per la mobilitazione di volontariato. E' il tesoro di Palagano e frazioni, e la speranza anche per il futuro perché con eventi così, e altri che possono nascere durante l'anno, si tiene viva la montagna». E divertimento e relax continuano a Savoniero anche oggi con la Festa dello Sport, tra gnocco, crescentine, tortelli e la musica dell'orchestra di Daniela Bassi.

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