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«Basta con i filobus lungo corso Duomo a Modena»

«Basta con i filobus lungo corso Duomo a Modena»

Italia Nostra torna all’attacco per la pedonalizzazione davanti alla cattedrale di Modena: «Così è intollerabile»

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MODENA Non si tratterà di un settembre semplice. Lo ha detto anche ieri in una intervista il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli. Tante le scadenze che attendono il Comune, tanti i problemi da risolvere sul tavolo del primo cittadino, che avrà da risolvere questioni tecniche e anche politiche. Tra quelle tecniche non sembra trovare pace il sito Unesco. Il rapporto con Italia Nostra è tra i più difficili, l’opposizione ai progetti è sempre molto strutturata, ma la questione che continuano a porre sul Duomo ha una valenza che va anche al di là della netta contrapposizione tra l’amministrazione e una delle sue spine nel fianco.

I MOTIVI DEL DISSENSO Come spiega proprio Italia Nostra: «Negli annunci di mezza estate del sindaco alle “associazioni”: a settembre finalmente approvato il laborioso regolamento del sito Unesco modenese. Ma inutile il regolamento, osserviamo noi, se tollera la più grave e indebita interferenza proprio nel cuore monumentale del sito. Il passaggio dell’ingombrante filobus che sfiora il sagrato del Duomo e nega a quello spazio la funzione urbana di piazza, raccolta davanti al prospetto principale del tempio dedicato dalla città al suo patrono. Non c'è cattedrale in Italia che soffra di una simile servitù di passaggio. E se ad ogni passaggio il pesante veicolo scuote l'edificio del vescovado, certamente trasmette alle fondazioni del Duomo non benefiche vibrazioni. I cavi aerei di alimentazione tagliano il quadro visivo della facciata di Lanfranco e Wiligelmo, come registra la rappresentazione fotografica ufficiale anche impiegata nella promozione turistica. Il rispetto del fronte del “modello esemplare della architettura romanica emiliana” è tema sorprendentemente trascurato dal comitato Unesco. Ma è tema che innanzitutto investe la responsabilità degli uffici della tutela del patrimonio culturale della nazione».

Il passaggio del filobus di fronte al Duomo, in effetti,è un problema antico che è già stato sollevato più volte. Non è per Italia Nostra una semplice questione di gusto estetico. Piuttosto è una questione che ha le sue radici profonde in quella che dovrebbe essere un’area di rispetto davanti alla cattedrale: con la nuova pavimentazione, per quanto semplice, corso Duomo pedonalizzato avrebbe effettivamente il suo fascino.

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