Furti al Policlinico di Modena, nuove telecamere in corsia
Modena. Identificati due ladri a Ginecologia. Episodi in calo, ma arrivano nuovi sistemi di sicurezza nei reparti più a rischio
MODENA. Furti al Policlinico: in settembre, massimo ottobre, saranno collocate ed entreranno in funzione nuove telecamere ed altri accorgimenti tecnici nelle zone più a rischio, ovvero i reparti di Ginecologia, Pediatria, Neonatologia dove si sono concentrati i furti ai danni di pazienti.
I FURTI IN CALO Così il Policlinico, dopo il caso della donna derubata dei suoi effetti personali nell’armadietto della camera mentre lei stava partorendo. La lotta ai furti è serrata, alcuni vengono messi a segno ma spesso i ladri vengono identificati e denunciati. In ogni caso il fenomeno è più che dimezzato. Nei primi 6 mesi del 2016 i furti all'interno dei reparti del Policlinico sono stati 12, contro i 36 dello stesso periodo del 2015 (-67,7%). «Questo dato conferma i buoni risultati del piano Sicurezza varato nell'ottobre 2015 dall'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, con la nomina di un Security Manager, il ripristino di tutte le telecamere esistenti, il potenziamento del turno di vigilanza e una rinnovata sinergia con il posto di polizia».
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DUE DENUNCIATI E tal proposito, in questi giorni di agosto sono stati individuati due autori di furti al Policlinico, di cui uno aveva colpito proprio in Ostetricia e Ginecologia. Si tratta di persone che, grazie alle immagini delle telecamere sono state identificate e denunciate per un furto di smartphone e di altri oggetti rubati in corsia. In ogni caso serve la massima collaborazione anche dei degenti perché la guardia deve sempre essere mantenuta alta e non esiste il "rischio zero". I dati, però, confermano che il Policlinico ha imboccato il giusto percorso per combattere questo fenomeno.
LE TELECAMERE Varato alla fine di ottobre del 2015, il piano sicurezza mira a far collimare la vocazione di accoglienza dell’ospedale con la necessità di tutelare non solo i pazienti e dipendenti ma anche le attrezzature. Nel 2015 sono state ripristinate tutte le 130 telecamere presenti, sostituendo quelle obsolete e non più funzionanti riposizionando quelle che, per effetto di modifiche avvenute agli spazi, non assicuravano più la giusta visuale.
Per la fine dell’anno il progetto prevederà ulteriori telecamere per gli ingressi, per i reparti e per le aree esterne non ancora videosorvegliati. A questi aspetti tecnologici si aggiunge la decisiva la collaborazione con il servizio di vigilanza Interna (CoopService) e le forze dell’ordine.
«Il piano deve far collimare la sicurezza col rispetto della privacy e della vocazione di luogo aperto di un ospedale come il Policlinico - spiega l’Azienda ospedaliera - e per questo, oltre ai deterrenti come le telecamere e la vigilanza, è fondamentale che tutti collaborino con l'Azienda, segnalando le situazioni sospette e prendendo le giuste precauzioni».
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