Il parco Arcobaleno di Sassuolo è a rischio
A Sassuolo non c’è ancora accordo sulla gestione. Tornano ad avanzare degrado, criminalità e spaccio
SASSUOLO. Non si sblocca la situazione al Parco Arcobaleno, quartiere Fossetta, di cui si vorrebbe avviare una gestione che preveda presidio del parco e un po’ di animazione, ma manca l’accordo fra i possibili protagonisti. E in questo vuoto di gestione si insinuano le frequentazioni che avevano reso il parco poco vivibile e ad essere onesti, uno dei luoghi meno frequentabili di Sassuolo qualche anno fa. Le lamentele si moltiplicano, il degrado anche, sebbene vada rilevata una maggiore attenzione a pulizia e manutenzioni rispetto al passato. Ma soprattutto nelle ore serali e notturne ci sono zone del parco praticamente off limits. E il timore è che stia tornando in zona anche lo spaccio, che almeno da questa area era stato stroncato con una serie di retate e controlli.
LE LAMENTELE «Al parco ci andiamo coi bambini – spiega un utente – e in buona parte dell’area verde la situazione è buona, ai giochi si può accedere senza problemi come al campo da basket. Quando viene sera ci arrischiamo di meno, soprattutto in alcune zone più buie e periferiche sinceramente ci sono frequentazioni che non ci lasciano tranquilli».
«C'è stato un momento – spiega un altro – in cui anche le presenze all’interno del parco erano cambiate e soprattutto alcune situazioni sembravano dimenticate. Invece al momento si rischia di tornare al degrado di una volta, nel quale purtroppo rischia di infiltrarsi la micro-criminalità».
Da mesi ormai si sta cercando una forma di gestione che soddisfi le esigenze di manutenzione del verde, presidio del quartiere, animazione per i cittadini. L’assessore all’ambiente Sonia Pistoni ha tenuto diverse riunioni per provare a mettere d’accordo il circolo Sant’Eufemia, che ha la gestione dei locali adiacenti al parco, e i volontari usciti dalla Comune del parco di Braida, che erano offerti di ripetere l’esperienza anche in questa zona.
Il circolo non è intenzionato a occuparsi del verde né del presidio del parco, i volontari avrebbero bisogno anche di spazi e collaborazione che al momento non trovano. La situazione resta di stallo ma il parco ne risente.
LE CARENZE Ristrutturato circa cinque anni fa, con un disegno che aveva appositamente eliminato dune e altri fattori di possibile nascondiglio per malintenzionato, dotato di un campo da basket e di uno sgambamento cani, il parco aveva tutti i numeri per diventare un’area verde di quartiere. Continua a mancare un comitato che se ne occupi, quello precedente praticamente non esiste più, quello nuovo non riesce a nascere, neanche adesso che, dopo diversi anni a contributi zero, l’amministrazione comunale ha ricominciato a sostenere anche economicamente le esperienze di cittadini che curano le aree verdi di Sassuolo.
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