Gazzetta di Modena

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L’attrice che parla ai bimbi, la storia di Paola Ducci

di Laura Solieri
L’attrice che parla ai bimbi, la storia di Paola Ducci

L'attrice modenese è una consulente che diventa la Signora Margherita e altre maschere

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MODENA La fine di un lavoro può aprire un'opportunità che porta con sé altre opportunità, dove il teatro gioca un ruolo fondamentale. Paola Ducci, bresciana d'origine, modenese d'adozione, una laurea in Lettere e una grande passione per il teatro, tra le difficoltà lavorative che tutti incontriamo a causa della crisi economica, ha saputo reinventarsi. E oggi da una parte è la Signora Margherita e dall'altra una consulente aziendale.

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«Ho lavorato per parecchi anni in un'azienda ceramica e con la crisi ho perso il lavoro - dice Paola - ho poi trovato lavoro in altre aziende fino a quando sono arrivata a fare una sostituzione di maternità in Conad e da lì è nata un'opportunità che ora è la mia professione e si basa su due punti: la responsabilità sociale d'impresa e il teatro».

Paola racconta che fin da ragazza ha fatto teatro e danza, per poi iscriversi a una scuola di teatro a Milano dove per un periodo ha lavorato in questo ambito.

«Mi è stato chiesto da Conad di provare ad innovare con il teatro un progetto che già c'era e funzionava molto bene, il progetto di responsabilità sociale “Mangiando s'impara” promosso all'interno delle scuole primarie del territorio, volto a diffondere tra i bimbi i principi di una corretta educazione alimentare. Ho accettato la sfida - sorride Paola - e così è nata la Signora Margherita che gira all'interno di scuole, centri estivi ed eventi per i più piccoli insegnando ai bambini come ci si alimenta, quali sono gli stili di vita corretti e cosa è bene fare per crescere in modo sano».

Da cosa nasce cosa e per Paola sono arrivate altre opportunità: «La mia formazione mi ha sempre portato nell'ambito della comunicazione e ho iniziato a collaborare con l'agenzia Mediamo occupandomi di bilanci di sostenibilità».

«La responsabilità sociale - spiega Paola - è un modo di fare impresa che alcune aziende virtuose mettono in campo, stilando un elenco di buone pratiche che vengono applicate al loro modo di fare business facendo sì che esso non sia solo focalizzato sul profitto ma sia anche rivolto ad accrescere un valore all'interno della comunità nella quale sono inserite».

«Modena ha una sensibilità particolare a questi temi. La cosa che più mi piace del mio lavoro è questa unione che sono riuscita a creare mettendo insieme la responsabilità sociale e il teatro, diffonderli e renderli appetibili soprattutto ai bambini - conclude Paola che collabora anche con i Musei Civici e Musei del Duomo di Modena facendo animazioni sia all'interno della scuola con itinerari didattici che all'esterno, per trasmettere in modo giocoso e divertente ai bambini la storia della città e dei suoi tesori.

« Con i bambini utilizzo le favole e la tradizione classica per calarmi in questi temi che, per quanto riguarda la responsabilità sociale, sono puramente scientifici».

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