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La “Graziellata” saluta l’estate

di Andrea Gilioli
La “Graziellata” saluta l’estate

In 150 travestiti e con la mitica bici hanno sfidato la salita da Spezzano a Serra

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FIORANO. Hanno lavorato per mesi, preparando costumi e biciclette, e ieri mattina hanno preso il via da Spezzano per “L'impresa – la Graziellata”. Stiamo parlando di ben 150 giovani e meno giovani che hanno partecipato ieri all'8a gara non competitiva da Spezzano a Serramazzoni e ritorno, rigorosamente in sella alle “Graziella”. Come sempre a colpire, oltre alla durezza della prova da punto di vista fisico, dato il caldo, la salita e le piccole ruote delle bici, sono stati i travestimenti e le goliardate, dal gruppo delle signore sotto il casco della parrucchiera ai personaggi spezzanesi, passando per il Gabibbo, i Flinstone, e il “servizio doccia”. Grande soddisfazione per la buona risuscita della manifestazione per Roberto Montorsi, presidente dell'associazione “Fiera di San Rocco” che organizza l'evento insieme a tanti volontari. Alla partenza anche il sindaco Francesco Tosi. «Siamo sempre di più – ha commentato – e questo significa che l'iniziativa ha un grande successo anche fuori Fiorano. L'85% dei partecipanti, tra l'altro, arriva al traguardo». Tra i 150 partecipanti tanti gruppi, spesso di veterani che non hanno mai perso un'edizione. Tra i più ammirati i ragazzi del “Vaca boia rally team”, che hanno coperto le loro bici con le sagome in cartone di alcune grandi auto della storia del rally. «Speriamo di arrivare alla fine – hanno commentato Alessandro, Gianmarco, Andrea, Alex e Simone - anche perché con le tute da rally sarà dura, ma in un modo o nell'altro ce la faremo. Abbiamo impiegato circa 6 mesi per preparare le macchine, trovandoci la sera, come ogni anno da 8 anni e per l'anno prossimo proveremo a fare ancora meglio». Nel gruppo anche un team di circa 30 Grazielle originali, di ogni misura e nei due colori bianco e blu. «Mio padre – ha spiegato Antonella Manzini – ha girato tutti i mercatini e da 3 anni siamo in gara con le vere Grazielle. Quest'anno partiamo in tanti ma a seguirci ci sono anche le ammiraglie, perché la salita è dura e qualcuno si fermerà prima». Prima della partenza la “benedizione” di Boris Pistoni, mattatore della giornata che per l'edizione di quest'anno si è vestito da cardinale: «Vi benedico per la salita – ha precisato – perché si sa che a scendere tutti i santi aiutano!».

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