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Mia avvelenata, al parco resta la paura

Mia avvelenata, al parco resta la paura

Il cartello è sbiadito, ma la preoccupazione rimane. La storia di Mia ha scossi i frequentatori del Parco della Resistenza. La protagonista è un bracco di un anno e mezzo. Lo scorso 22 aprile è stata...

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Il cartello è sbiadito, ma la preoccupazione rimane. La storia di Mia ha scossi i frequentatori del Parco della Resistenza. La protagonista è un bracco di un anno e mezzo. Lo scorso 22 aprile è stata avvelenata da una polpetta tossica nell'area verde. Non è la prima volta che accade.

Già qualche mese fa era apparso un cartello nei pressi dell'acquedotto, nella parte occidentale del parco. Stavolta la scritta è comparsa all'ingresso dell'area per cani. Il monito ricorre a chiare lettere, accompagnato da immagini della cagnolina. «È stata tra la vita e la morte per 19 ore», si legge nel testo. I pensieri si concludono con una riflessione polemica: «ce l'ha fatta alla faccia del bastardo che ha messo il boccone». La situazione è migliorata? «Nel parco della Resistenza non sono messe in luoghi evidenti - ha risposto Cristina Poggi - com'è successo, invece, in altre aree verdi. Tuttavia non mi risultano altri casi».

Dov'è capitato ancora? «Ho saputo di un caso di avvelenamento anche nel parco di Villa Ombrosa - risponde la giovane, accompagnata dall'amica Silvia Bellucci - per fortuna il cane si è salvato». Tuttavia, nell'area riservata ai quattro zampe c'è un altro ospite indesiderato. «Abbiamo ritrovato poco più di un mese fa delle siringhe - rimarca la ragazza - sotto ai cespugli dell'area in cui ci troviamo. C'era una scatola intera. Le siringhe sono più visibili da quando hanno tagliato l'erba. Fino a pochi mesi fa, invece, non erano evidenti. Prima era molto trascurato: non si vedeva cosa ci fosse sotto». La conferma è giunta dalle parole di un'altra frequentatrice del parco.

«Si ritrovano spesso siringhe in più zone - racconta Nazarena, affiancata dal suo quadrupede - e, nell'area cani, le nascondono in vari punti. Impedisco al mio cane di andare nelle parti più nascoste per evitare siringhe e bocconi avvelenati». (m.s.)

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