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Modena, presi con soldi e grimaldelli dopo la scorribanda nel locale

Modena, presi con soldi e grimaldelli dopo la scorribanda nel locale

Gli agenti della Squadra volante della polizia hanno notato due uomini nascosti nel buio dietro alle auto di un parcheggio in via Giaridni a Modena. Li hanno arrestati con attrezzi per lo scasso, addosso avevano dei ticket restaurant e tanta moneta. Avevano appena compiuto un furto nel vicino locale "La Piadeina"

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MODENA. Li hanno notati nascosti nel buio dietro alle auto di un parcheggio, li hanno fermati con attrezzi per lo scasso, addosso avevano dei ticket restaurant e tanta moneta. E alla fine sono arrivati al luogo del furto, una piadineria, che avevano appena “visitato” lasciando anche delle impronte. In questo modo sono finiti agli arresti due campani molto noti alle forze dell’rodine che alle tre di notte giravano raccontando alla polizia di “aver caldo”, di “voler prendere un po’ di fresco”.

E almeno per ieri sera al fresco ci sono sati, se ci resteranno per tutto agosto e oltre lo deciderà il giudice: stamattina compariranno in aula per il processo con rito direttissimo subito dopo l’udienza di convalida dell’arresto per furto aggravato e, per uno dei due, di detenzione di strumenti atti allo scasso.

Tutto si è svolto nell’arco di un’ora nella notte tra sabato e domenica in una via Giardini deserta. La pattuglia della Squadra volante della polizia di stato stava girando lungo la statale per un controllo di routine. Poi un agente ha notato due figure acquattate dietro a un’auto. Una faccenda insolita. La pattuglia ha finto di proseguire ma poi ha fatto un giro ed è tornata piano a fari spenti.

A piedi, hanno acciuffato i due. Appena li hanno visti in faccia li hanno riconosciuti: vecchie conoscenze delle forze dell’ordine. C.M., 38enne di Benevento, a Modena da tempo senza fissa dimora; e G.E., 44enne di Napoli, residente in provincia di Modena.

Appena ha capito che la polizia lo stava per agguantare, il primo ha gettato in un cespuglio un sacchetto. Lo hanno subito recuperato e si è capito perché volesse sbarazzarsene: conteneva dei grimaldelli. Il suo “socio” aveva in tasca in vece un rotolo di ticket restaurant, tutti intestati a ditte di via Giardini e paraggi. Alla domanda cosa facessero in giro a quell’ora, i due hanno raccontato di aver caldo, volevano fare un giro per prendere un po’ di fresco.

Ma poi messi alle strette uno ha raccontato che quei ticket per un valore di 400 euro erano di un locale nei paraggi, “La Piadeina” di via Giardini. Gli agenti sono andati a vedere e hanno trovato in effetti che nel locale appena chiuso per ferie era stata compiuta un’effrazione forzando una finestra.

Qualcuno era entrato e c’era anche un tavolino sotto la finestra per facilitare la discesa che conservava delle vistose impronte di piedi. La cassa era stata forzata e non c’era più il fondocassa: probabile che si trattasse delle monete per trenta euro che aveva in tasca uno dei due. Mancavano anche i ticket restaurant, come avrebbe confermato poco dopo anche il titolare, arrivato dopo che la polizia l’aveva tirato giù dal letto nel cuore della sua prima notte di ferie.

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