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Ramazzini: in un anno oltre un milione di prelievi

di Valeria Cammarota
Ramazzini: in un anno oltre un milione di prelievi

Il 50% degli esami è per urgenze e i tempi di risposta sono al massimo di un’ora Analisi anche per il centroTao di Mirandola. Ottima l’integrazione con Baggiovara

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Il laboratorio di analisi dell’ospedale Ramazzini di si configura, per attività, come il secondo laboratorio dell’Azienda Usl di Modena con oltre un milione di prelievi eseguiti nel corso del 2015, secondo i dati consolidati. Il dottor Pasquale Coppolecchia, direttore del Dipartimento di Patologia Clinica e Point of Care del nosocomio cittadino, descrive l’attività di un reparto dall’attività fondamentale, ma spesso poco nota nei dettagli della sua organizzazione e funzione.

«Il laboratorio è aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno – spiega - e, in esso, la presenza dei laureati (di due tipologie, ossia due medici e un biologo, che si alternano nelle varie funzioni) è nell’arco delle 12 ore, con pronta disponibilità nella fascia notturna e festiva, in caso di esami particolari, quali ad esempio una malaria o un emocromo patologico».

L’attività del laboratorio è incentrata prevalentemente sui ricoverati dell’ospedale di Carpi (950 mila nel 2015, cifra con un trend in aumento storico di circa il 13% annuo e nella quale rientrano gli esami rivolti alla funzione del Day Hospital Oncologico e gli 85 mila pazienti sottoposti al monitoraggio della terapia anticoagulante orale), cui si aggiungono i prelievi per esterni (300 al giorno di media, quasi 110 mila l'anno). Per quanto riguarda i ricoverati, il laboratorio funziona “a risposta rapida”, il che significa che tutti gli esami vengono eseguiti in giornata, entro mezzogiorno, sia quelli in urgenza sia quelli di routine: non c'è nessun esame posticipato al pomeriggio o, addirittura, al giorno seguente. Il 50% degli esami in urgenza – 445 mila - è costituito dalle urgenze del Pronto Soccorso e di tutti i reparti nei quali un ricoverato, ad esempio, aggravi la propria condizione e necessiti di un secondo prelievo, oltre quello classico della mattina. I tempi di risposta per questi esami sono variabili tra la mezz’ora e un’ora.

«Il laboratorio gestisce poi il centro di terapia anticoagulante orale (Tao) - continua Coppolecchia - sia per il distretto di Mirandola che di Carpi, verso cui sono convogliate le provette di quest’ultimo, con una gestione di pazienti dell’ordine di circa 900-1000 pazienti l’anno, per i quali si esegue non solo l’esame specifico (tempo di Quick o Inr), ma si tende a fornire anche uno schema terapeutico ad hoc».

Altro discorso per i prelievi ambulatoriali esterni, ossia i pazienti che si recano a un centro prelievi: in questo caso, le provette vengono mandate al Laboratorio Unico Provinciale di Baggiovara dove, dal 2015, l’Ausl di Modena ha deciso di convogliare tutti gli esami di routine.

«È una diversa organizzazione, più efficiente i costi della sanità sono infatti legati soprattutto a quelli dell’aggiornamento tecnologico e talvolta, se le spese non sono supportate dal numero di esami, diventano insopportabili: è impossibile proporre l’acquisto di una strumentazione da centinaia di migliaia di euro per fare poche decine di esami. Lo spostamento su Baggiovara ha, dunque, sicuramente migliorato l’efficienza, ottimizzando i consumi, anche se l’obiettivo ultimo è ovviamente non soltanto quello di risparmiare, ma di aumentare la tipologia di esami offerti: concentrarli a Baggiovara ha permesso di acquistare la strumentazione idonea per poter eseguire anche esami di secondo livello, ad alta complessità tecnologica».

I tempi di attesa dei referti sono rimasti i medesimi: Baggiovara esegue in giornata il 98% degli esami, dopodiché il referto è informatizzato e torna a Carpi per via informatica dove viene stampato.

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