Circondate dalle fabbriche famiglie a rischio trasloco
Fiorano. Incontro tra il sindaco e il comitato dei residenti di via Ruini e via Zini Sul tavolo l’idea di delocalizzare tutti nei prossimi anni nell’area ex Cisa Cerdisa
FIORANO. Spesso capita di programmare la delocalizzazione di aziende in zone più esterne alle città per evitare il contatto con le aree residenziali. Meno spesso capita di progettare la delocalizzazione dei residenti, come invece accade per via Ruini e via Zini a Fiorano. Due strade costeggiate da villette e case prevalentemente monofamigliari, infilate nel bel mezzo della zona industriale di via Ghiarola Nuova, fra alcune delle più grandi aziende ceramiche del comprensorio, piazzali ricolmi di pallet, atomizzatori, ciminiere. Poco tempo fa i residenti di via Ruini e via Zini si sono riuniti in comitato per affrontare due temi: quello del disagio dovuto appunto alla posizione delle abitazioni, quello emerso nel frattempo, relativo alla prossima costruzione del centro islamico Al Medina nell'unica area rimasta libera proprio fra via Ruini e via Zini. Pochi giorni fa c'è stato il primo incontro ufficiale fra il sindaco Tosi e il comitato. E la soluzione di spostare gli abitanti da quest'area, non potendo evidentemente spostare quattro o cinque aziende ceramiche, è stata analizzata e realmente progettata. Era stato lo stesso sindaco del resto pochi mesi fa a parlare per primo di questa possibilità. Nella delocalizzazione dei residenti, una trentina di famiglie, potrebbe rientrare il vicino progetto Cisa Cerdisa: pagare le abitazioni sostitutive di queste con parte degli oneri di perequazione relativi alla nuova area urbanizzata della ex azienda ceramica (demolizione compiuta, bonifica in corso, prossima costruzione di centro commerciale e parco) è una delle ipotesi che erano emerse per ora informalmente e che dall'incontro dell'altra sera sono invece ufficialmente al vaglio dell'amministrazione: «In merito alla delocalizzazione – spiega Vincenzo Mangone, uno dei rappresentanti del comitato - siamo stati edotti che si stanno vagliando diverse ipotesi. All'approfondimento si lavorerà da settembre con il rientro di una figura importante per l'urbanistica comunale. Abbiamo avanzato la proposta di impiegare il gettito derivante dalla perequazione Cisa-Cerdisa a sostegno del progetto di delocalizzazione dei residenti di via Zini e via Ruini. Attendiamo fiduciosi che venga formulata una proposta concreta anche alternativa: abbiamo espresso molti dubbi in relazione ad una possibile delocalizzazione che non preveda il contributo di qualcuno che possa avere un vantaggio nel rilevare queste aree». Per quanto riguarda invece il Centro islamico Al Medina – il sindaco ha ribadito che non sono ancora stati presentati progetti ufficiali, ma ha riconosciuto che ci sono stati incontri. I residenti hanno chiesto provvedimenti in relazione alla sicurezza.
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