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Moschea finanziata dal Quatar: FI accusa il sindaco

MIRANDOLA. Polemica su una intervista rilasciata ieri ad una radio privata dal sindaco di Mirandola sulla moschea “finanziata dal Qatar”. Forza Italia ha raccolto le perplessità espresse da alcuni...

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MIRANDOLA. Polemica su una intervista rilasciata ieri ad una radio privata dal sindaco di Mirandola sulla moschea “finanziata dal Qatar”. Forza Italia ha raccolto le perplessità espresse da alcuni ascoltatori su facebook e ha innescato una contestazione: «Lassismo o incapacità? La sinistra sottovaluta il maxi finanziamento estero. Prefetto, Regione e Ministero dell'Interno dicano che controlli hanno fatto», chiede il consigliere Antonio Platis: «Maino Benatti che ha minimizzato il fatto che la moschea di Mirandola sia stata ricostruita dopo il sisma grazie ad una maxi donazione dal Qatar».

Sotto accusa la frase del primo cittadino che si dichiarava stupito del fatto che i finanziamenti del Qatar non andassero bene, mentre quelli dagli Usa sì. Benatti, ha dichiarato che “il Comune non ha la responsabilità di vedere queste cose. È un donatore che proveniva dal Qatar allora ci sono i problemi ma quando arrivano, per esempio, dagli Usa questo non è un problema. I terroristi ci sono anche negli Stati Uniti”. «Il sindaco – attacca Platis – è responsabile della sicurezza dei cittadini e non può evitare di porsi domande su chi ha finanziato la moschea. La politica del mettere la testa sotto la sabbia non può continuare, soprattutto perché è risaputo che dal Qatar arrivano finanziamenti per attività sospette ... Possibile che un commerciante non riesca a spostare un centesimo senza essere tracciato e poi vengano girati 400mila euro da un conto estero senza che nessuno si faccia domande?».

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