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Muzzarelli: «La navetta per Reggio non va»

Muzzarelli: «La navetta per Reggio non va»

Collegamento con Mediopadana, il sindaco a Ntv: «Portateci direttamente a Roma e Milano con Italo»

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Il servizio di trasporto, sia pubblico che privato, continua a suscitare lamentele. Dopo il discusso aumento del prezzo dei treni regionali delle Ferrovie dello Stato, ora è la società privata Nuovo Trasporto Viaggiatori (Ntv), che opera sulla rete ferroviaria ad alta velocità attraverso Italo, a suscitare discussioni.

Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ritiene infatti «inadeguata la navetta di collegamento tra Modena e la stazione Mediopadana di Reggio. Farraginosa la soluzione individuata da Ntv, che rischia di vanificare i risultati raggiunti dal sistema ferroviario italiano con l’Alta Velocità».

Muzzarelli sollecita quindi Ntv a collegare direttamente Modena a Roma e a Milano attraverso il sistema di treni veloci Italo.

«Alla fine del 2015 – ricorda il sindaco scrivendo all’amministratore delegato di Ntv Spa – il Comune di Modena ha condiviso la sperimentazione della navetta per il collegamento con la stazione di Reggio. A oggi, dopo diversi mesi di lavoro, non siamo a conoscenza della vostra valutazione, ma in ogni caso siamo in grado di riferire una generale opinione di inadeguatezza da parte degli addetti di un sistema produttivo di livello nazionale e internazionale come il nostro».

Il sindaco continua, sollecitando, «compatibilmente con gli accordi industriali definiti o definibili con Rete Ferroviaria Italiana, la decisione di servire Modena con almeno due coppie giornaliere di treni Italo».

Prima di questa bacchettata, era stata Trenitalia la fonte di recenti polemiche: i prezzi dei regionali dal 1 agosto sono infatti aumentati in media del 3,5% sulla tariffa dei biglietti singoli e del 2% su quella degli abbonamenti, le cui vendite sono relegate in gran parte alle edicole e alle tabaccherie. Inoltre non sono state ascoltate le richieste di Federconsumatori di mantenere la flessibilità del vecchio biglietto, che lo rendeva valido per due mesi dalla data dell’acquisto e per sei ore dal momento della convalida. Le nuove caratteristiche, invece, riducono la validità del biglietto a sole 4 ore dal momento della convalida (chi è già in treno al momento della scadenza potrà comunque completare il viaggio) e ne limita l’uso al solo giorno dell'acquisto. Per cambiare quest’ultimo è ora necessario rivolgersi alle edicole e tabaccherie in cui il biglietto è stato acquisito e pagare 50 centesimi per ottenere il cambio-data.

Il tentativo di Trenitalia di combattere il riutilizzo dei biglietti da parte di quei viaggiatori che, non convalidando, riuscivano a riciclare lo stesso biglietto più volte nel corso dei due mesi successivi, è stato riconosciuto. Tuttavia le nuove regole e l’aumento del prezzo graveranno sui viaggiatori “non abituali”.

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