Pasquali denuncia il degrado dell’antica cappella di S. Rocco
FANANO. Diventa un caso a Fanano l'antica cappella sotto alla torre dell'orologio dedicata a San Rocco nel 1633, in occasione della peste manzoniana. La capogruppo di opposizione Paola Pasquali ha...
FANANO. Diventa un caso a Fanano l'antica cappella sotto alla torre dell'orologio dedicata a San Rocco nel 1633, in occasione della peste manzoniana. La capogruppo di opposizione Paola Pasquali ha presentato ieri un'interrogazione sulla struttura (di proprietà comunale dopo che fu sconsacrata nell'800) denunciando uno stato di degrado e trascuratezza del suo valore storico e artistico. Dagli anni '60 la cappella fu utilizzata anche come cabina Enel, ma nel 2005 il sindaco Alessandro Corsini, recependo le istanze di diversi cultori di storia locale, fece dismettere l'uso improprio e avviò un'azione di recupero che portò anche alla scoperta di porzioni iniziali di preziosi affreschi medievali sulla volta a crociera, raffiguranti un cielo stellato. Il restauro poi non fu mai finito, ma non è solo questo l'aspetto verso cui punta il dito la Pasquali, che rileva un nuovo utilizzo improprio dell'ambiente: «È stata messa in un angolo la statua di San Rocco, a grandezza naturale, opera dello scultore neoclassico Giovan Battista Ballanti, detto il Graziani, come in un negozio di chincaglierie. Ed è spuntato all'improvviso un allestimento il cui intento è forse quello di creare un punto di promozione turistica, ma così com'è non si capisce esattamente cosa sia». Ma al di là dell'immagine, c'è un discorso di sostanza: «Ci preoccupano – sottolinea la Pasquali - le profonde fessurazioni che percorrono in più punti la volta a crociera le quali, ben illuminate da orrendi ed enormi fari per la cui collocazione sono state sicuramente perforate le pareti, non fanno ben sperare». Ci sono dubbi insomma sul fatto che il locale sia effettivamente agibile. Di qui le domande: «Siamo sicuri che la volta non necessiti di consolidamento e il locale possa essere aperto al pubblico? È stata valutata da tecnici esperti? Perderemo i nostri preziosi affreschi ancora prima che vengano restaurati del tutto? Com’è possibile che l’amministrazione non abbia trovato i fondi necessari per ristrutturare o comunque mettere in sicurezza pochi metri quadri?». (d.m.)
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