Contro le tariffe Atersir ricorso a Capo dello Stato
FIORANO. Non si va più al Tar di Bologna ma direttamente al Presidente della Repubblica, il cui parere sul ricorso del Comune a proposito delle tariffe fissate da Atersir sarà fornito in unica...
FIORANO. Non si va più al Tar di Bologna ma direttamente al Presidente della Repubblica, il cui parere sul ricorso del Comune a proposito delle tariffe fissate da Atersir sarà fornito in unica soluzione, vincolante, tramite il Consiglio di stato. Non solo il Comune di Fiorano intraprende per la terza volta in tre anni la strada del ricorso contro le tariffe eccessive richieste dal servizio rifiuti gestito da Hera e fissate dall'ente Atersir, deputato a determinare i costi per tutta la provincia di Modena; ma decide di prendere una misura più drastica, per evitare che il ricorso rimanga insabbiato nelle eccezioni del Tribunale Amministrativo Regionale (e in effetti dei due precedenti, inoltrati nel 2014 e 2015, non si è saputo nulla).
Con un colpo di scena rispetto alle decisioni comunicate soltanto pochi giorni fa quindi la giunta fioranese ha deciso di non fare ricorso al Tar di Bologna: ci sono troppe incognite, la prima delle quali riguarda la fissazione dei trenta giorni massimi per presentare un ricorso urgente come questo. La giurisprudenza è fumosa e discordante su quale debba essere il giorno dal quale decorrono i trenta previsti. Può essere da quando si è venuti a conoscenza delle tariffe o da quando per esempio, si è delineata chiaramente la lesività del provvedi,mento. Insomma, per gli avvocati a cui è stata affidata la pratica del ricorso, ci sono eccezioni in grado di invalidare l'atto e siccome non si tratta di una formalità ma di un sostanziale disaccordo sui costi determinati da Atersir e sulle tariffe di Hera che non calano mai, si è decisa 8una strada diversa: ricorso straordinario al Presidente della Repubblica che consente di risolvere il contenzioso amministrativo in un unico grado e su parere obbligatorio e vincolante reso dal Consiglio di Stato. Più violte anche nei consigli comunali del distretto ceramico si è obiettato che i ricorsi inoltrati al Tar senza sospensiva delle tariffe fissate fossero poco più di una formalità che l'ente poteva ignorare senza troppi problemi. Questa iniziativa del Comune di Fiorano alza decisamente il tiro e potrebbe determinare reazioni anche da Atersir, che finora ha incassato i precedenti ricorsi senza apparentemente curarsene. E senza risolvere, come spiega lo stesso Comune di Fiorano deliberando l'impugnazione davanti al Presidente, i problemi esistenti, quali la mancanza di una documentazione che esprima costi e spese puntuali o il fatto che non si registrino mai cali di tariffe, ma al massimo, come nel 2016, una sostanziale stabilità rispetto agli anni precedenti.
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