Il prof. Galliani stabilirà se Villani è un serial killer
Sarà il luminare della nostra Medicina Legale a esaminare il ferrarese arrestato Il collega Bruno: «Profilo da assassino». Si scava in casi insoluti anche a Modena
«Il suo è il profilo di un serial killer, non c’è dubbio. Ci troviamo davanti a un individuo che ha già ucciso 40 anni fa quando era ancora minorenne. A soli 17 anni ha accoltellato una giovane donna. E della sua vita si sa molto poco. Non sappiamo perché quest’uomo abbia ucciso quella donna in quella camera d’albergo; forse lei si è rifiutata di fare qualcosa e forse inavvertitamente l’ha offeso e lui ha perso il controllo. Trenta coltellate sono tante. Quando un uomo così uccide, non sta uccidendo la vittima presente in quel momento, il sembiante che quella donna rappresenta».
È questo un primissimo parere del criminologo e medico Francesco Bruno, noto al grande pubblico per la sua presenza in diversi salotti televisivi. Lo specialista, che nel corso degli anni si è occupato di tanti casi di violenza, concentrandosi anche sulla storia e sull’identità dei serial killer. Lo abbiamo ascoltato a proposito di Cludio Villani, il 56enne ferrarese arrestato e accusato del terribile omicidio di Barbara Fontana, la 47enne bolognese di giorno impiegata e di sera escort, uccisa con trenta colpi di punteruolo nella stanza di un hotel di San Pietro in Casale. Non solo: Villani uccise a sedici anni una prostituta e Villani ora è accusato di essere coinvolto nella morte di Anna Visintini, una 72enne che conosceva molto bene, un caso archiviato come suicidio. Infine Villani ora è al centro di una revisione investigativa di numerosi “cold case” tra Ferrara, Modena e Bologna, per omicidi senza un assassino come quelli del “Mostro di Modena (8 assassini di prostitute tossicomani tra il 1985 e il 1994) e l’irrisolto caso della morte di Anna Gombia, 75enne uccisa a Savignano mentre passeggiava.
La nostra conversazione con il professor Bruno arriva assieme alla conferma che a fare il profilo psichiatrico di Villani sarà un suo collega modenese considerato un luminare nazionale: il professor Ivan Galliani, criminologo dell’Istituto di Medicina Legale di Modena, medico legale e psichiatra, un tempo nel celebre pool di cacciatori di serial killer del professor Francesco De Fazio.
«Da quanto apprendo dalle cronache di questi ultimi giorni - spiega Bruno - non mi pare che ci troviamo di fronte a Hannibal Lecter. Questo Villani non mi sembra una persona molto intelligente e credo che alle spalle, abbia un difficile rapporto con la famiglia. Ora si sta indagando, si scava nel suo passato, nella sua vita. Non escluderei affatto che abbia compiuto altri omicidi in questi anni. Ce ne sono stati diversi di casi analoghi nel Modenese e nella Romagna, lo ricordo bene. Ora si indagherà. Se compì un gesto così efferato quarant’anni fa da ragazzo, mi pare strano che poi sia rimasto fermo fino a tre giorni fa, a quell’assassinio nell’hotel nel Bolognese».
Quelle avanzate da Francesco Bruno sono semplici ipotesi, supposizioni. Il criminologo si chiede anche perché l’allarme sia scattato così tardi.
«Com’è stato possibile? Se il personale dell’hotel credeva che la donna stesse dormendo significa che il killer ha saputo coprire bene il fatto perché, trenta coltellate non sono una cosa da poco». E sul futuro di Claudio Villani, ora in carcere e indagato a Bologna con l’accusa di omicidio pluriaggravato e evasione dagli arresti domiciliari a Argenta, il criminologo non ha alcun dubbio: «Il suo futuro è in carcere».
Carlo Gregori
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