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«Modena Nord, ora basta Autostrade spa si muova»

«Modena Nord, ora basta Autostrade spa si muova»

I lavori per il nuovo casello previsti subito dopo l’estate, ci sono già gravi ritardi: «Abbiamo provveduto per tempo agli espropri, adesso si deve subito accelerare»

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«Chiedo la massima sollecitudine nella conclusione della fase di affidamento delle opere per la realizzazione del nuovo svincolo all’uscita Modena Nord dell’autostrada A1».

La sollecitazione arriva dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che ha scritto una lettera al presidente di Autostrade per l’Italia Fabio Cerchiai dopo aver appreso che la gara di appalto dei lavori per il casello di Modena Nord ha registrato un elevato numero di partecipanti, esito che potrebbe comportare rallentamenti nelle operazioni di assegnazione.

«Il casello di Modena Nord – prosegue – risulta da lungo tempo inadeguato alle esigenze della città, l’area necessita di una sostanziale riqualificazione e la nostra città attende da molti anni questa importante realizzazione, sopportando nel frattempo disagi acuti e diffusi, mentre si è sempre mantenuta fedele agli onerosi impegni assunti a proprio carico. Il Comune ha provveduto, per quanto di competenza, a effettuare gli espropri dei terreni e a consegnarli alla vostra disponibilità. Chiedo quindi – conclude – di conoscere i tempi per l’avvio del cantiere».

L’ultimo atto ufficiale del Comune di Modena, infatti, era datato marzo di quest’anno. Il Comune annunciò la consegna ad Autostrade spa le aree oggetto di esproprio per la realizzazione del potenziamento del casello autostradale di Modena Nord e del nuovo svincolo di accesso.

Il Comune annunciava che «società Autostrade ha preannunciato l'intenzione di appaltare i lavori al più presto e noi insisteremo perchè l'impegno sia mantenuto». E il Comune si augurava «che il cantiere possa essere aperto subito dopo l’estate».

Le parole di ieri del sindaco Gian Carlo Muzzarelli dimostrano, purtroppo, che non si è andati in questa direzione. La speranza è che il nuovo accesso al casello porti a risoluzione i problemi di congestione dovuti soprattutto alla strozzatura viaria presente nel tratto compreso tra la rotatoria e le barriere, dove attualmente vi è una strada a una corsia per senso di marcia, insufficiente a reggere i flussi sia in uscita che in entrata. Il Comune informava poi che «il progetto per il nuovo sistema viario del casello prevede il potenziamento della stazione e la realizzazione di un nuovo ramo di collegamento con la viabilità ordinaria.Quest’ultimo sarà caratterizzato dalla presenza di una nuova rotatoria tra l’attuale (Giovan Battista Marino) e l’innesto della tangenziale, e da un nuovo asse stradale a due corsie per senso di marcia che la collegherà al casello. Il nuovo ramo di collegamento avrà una lunghezza di 665 metri e una larghezza di circa 22, per una sezione stradale a quattro corsie (due per senso di marcia con uno spartitraffico centrale). La nuova rotatoria, che avrà un diametro di 50 metri, è stata ideata anche in funzione del futuro collegamento con lo svincolo della Campogalliano-Sassuolo, di competenza di Anas, che sarà realizzato in un secondo momento».

Il progetto prevede anche un collegamento diretto tra il casello e la tangenziale senza passare per la rotatoria e il posizionamento di barriere antirumore a protezione dei fabbricati vicini. E veniamo al capitolo costi. «Il Comune - spiega la nota - si è fatto carico degli esproprie della gestione e manutenzione della rotatoria, che una volta completata diverrà di proprietà dell’Amministrazione, mentre Autostrade si accolla i costi di progettazione e realizzazione dell’intera opera e la gestione e manutenzione dell’asse viario per un costo di circa 4 milioni di euro».

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